sabato 1 ottobre 2011

Nvidia GeForce GTX 580


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C'era da immaginarsi che Nvidia non sarebbe rimasta con le mani in mano, dopo le recentissime presentazioni della odiata rivale AMD. La società di Santa Clara, uscita alla fine di marzo con il chip Fermi GF100 equipaggiante le soluzioni GeForce GTX 480 e 470, è stata oggetto di pesanti critiche per via dei consumi e delle temperature di esercizio della monolitica GPU, problemi in parte risolti con la revisione 104 portata in auge con le ottime mainstream GTX 460. Nella lotta al vertice ci si attendeva la paziente risposta di casa AMD, recentemente uscita allo scoperto solo con le soluzioni intermedie, ed invece Nvidia ha giocato d'anticipo presentando con il consueto tempismo la nuova GeForce GTX 580, oggetto di questa analisi, di cui si era cominciato a rumoreggiare sempre più ad alta voce nelle ultime settimane. Il cuore della neonata è naturalmente ancora il chip Fermi giunto alla release 110, che ha permesso agli ingegneri californiani di spostare in alto l'asticella fissata con GTX 480: il clock del core sale quindi del 10% (770 Mhz contro i 700 del Fermi prima versione), così come quello degli SM (1.544 Mhz, prima erano 1.400 per il top di gamma), mentre l'aumento è di circa l'8% per le GDDR5 (4.000 Mhz contro 3.700). Aumentato anche il numero di stream processor (rinominati da Nvidia come CUDA Core): questa GTX 580 ne ha 512, ossia quanti alla vigilia avrebbe dovuto averne la GTX 480, uscita come sappiamo con 480 SP. Il bus bandwidth è invece rimasto a 384 bit, così come (ovviamente) il processo produttivo curato da TSMC, fermo ai canonici 40 nm. Insomma, ad una prima occhiata sembrerebbe lecito parlare di GTX 480 Ultra. Scendendo più in dettaglio ci si rende conto dell'alacre lavoro di ottimizzazione a cui è stata sottoposta la GPU in questi sei mesi. La prima e macroscopica differenza è data dal dissipatore. Nvidia ha abbandonato la complessa architettura con i 5 heatpipe (di cui 4 sporgenti) per adottare la ancor più raffinata vapor chamber, a diretto contatto con il processore, sormontata da una serie di alette in alluminio per migliorare ulteriormente lo smaltimento del calore. Rispetto alla precedente ammiraglia è stata cambiata anche la ventola, per garantire (a detta di Nvidia) una rumorosità inferiore a quella della vetusta GTX 285, mentre sono rimaste identiche le dimensioni del PCB ed il pannello posteriore, dove si trovano due uscite DVI e una mini HDMI.

Le prestazioni

Come nostra consuetudine abbiamo consultato le maggiori testate hardware internazionali e italiane per mettere a confronto i risultati dei vari benchmark. Premettiamo subito che non abbiamo riscontrato incongruenze tanto frequenti come invece era accaduto in aprile con l'anteprima di GTX 480. La quasi totalità degli analisti ha messo a confronto la neonata di casa Nvidia con la precedente ammiraglia e con l'attuale scheda su singolo PCB più potente, la Radeon 5970 (dotata di due GPU RV870). In dettaglio alcune considerazioni sui giochi maggiormente presi in esame alla risoluzione di 2560x1600, la più adeguata per una proposta del genere.

Metro 2033

Uno dei titoli più esigenti, il gioco di 4A Games ha subito messo in luce le potenzialità di GTX 580, che stacca di un 10% la progenitrice, praticamente pareggiando i risultati di Hemlock (secondo Tom's Hardware addirittura surclassandoli).

Battlefield: Bad Company 2

Una vera e propria killer application, utilizzata dalla quasi totalità delle riviste. Come accade con Metro 2033 Fermi 110 supera abbondantemente del 10% la prima release, ma rimane distante dai valori raggiunti dalla potente Radeon 5970.

Aliens Vs Predator

La musica non cambia nel gioco di Rebellion, che fa uso della tassellation: la nuova GeForce mostra i muscoli e distacca la precedente di oltre il 15%, ma non è ancora abbastanza per eguagliare il primato della scheda a doppia GPU di ATI.

Dirt 2

Il gioco di rally di Codemasters continua ad essere gettonatissimo (anche se alcuni tester gli hanno preferito la versione a ruote scoperte, F1 2010) e soprattutto molto gradito alle schede della casa di Santa Clara. Ancora un vantaggio evidente per GTX 580 che stacca di oltre il 15% la 480 e si pone a parimerito con la soluzione top canadese.

Crysis Warhead

Il super-impegnativo gioco di Crytek, nonostante l'età, continua a rappresentare la pietra angolare per ogni nuova scheda video. Si tratta di un altro titolo in cui Nvidia ha sempre dominato: in questo caso valgono le medesime considerazioni fatte per Dirt 2.

Civilization V

Non ci si aspettava che la nuova produzione di Sid Meier potesse essere tanto indigesta alle schede video; invece Civilization V mette sotto torchio anche le GPU prese in esame, con frame-rate che, alla risoluzione di 2560x1600, non superano i 45 fotogrammi al secondo. I noti problemi con le configurazioni multiGPU mettono con le spalle al muro Hemlock, mentre GTX 580 primeggia, facendo però siglare gli stessi punteggi della 480.

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Consumi, temperature e rumorosità

I dati raccolti in questo paragrafo sono di estremo interesse, visto che la GeForce GTX 480 risultava decisamente problematica. Diciamo subito che dal punto di vista dei consumi la neonata di casa Nvidia non fa gridare al miracolo: di certo è stata molto migliorata la gestione della scheda in idle (merito anche dei tre sensori di cui sopra), tanto da portare i valori della GeForce GTX 580 alla pari con quelli della nuova Radeon 6870, ma in full load si continuano a registrare consumi elevati, seppur leggermente inferiori rispetto ai record toccati da Fermi prima maniera. I vari siti confermano una decremento nell'ordine di 10/15 Watt, onestamente ancora troppo poco per poter promuovere il lavoro svolto dagli ingegneri Nvidia. Ben diversi i discorsi per temperature e rumorosità: tutto merito del vapor chamber che permette all'ammiraglia di Nvidia di allinearsi alla concorrenza, ottenendo risultati eccellenti a riposo (dove la nuova scheda si dimostra addirittura più fresca delle 6870, producendo una rumorosità che rientra nella media) e sicuramente apprezzabili a pieno carico, quando i gradi del processore si mantengono ben al di sotto della soglia dei 90.

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Conclusioni

È sempre difficile trarre delle conclusioni quando si parla di questi mostri di potenza. Da un lato non si può negare il buon lavoro svolto dalla casa californiana che ha portato ad un aumento considerevole delle prestazioni di Fermi, mantenendone in buona sostanza la stessa base, ma diminuendone i consumi e temperature di esercizio. Le migliori performance sono infatti da ricercarsi nel maggior numero di SP e in un incremento delle frequenze, nonostante ci si aspettasse l'adozione della revisione architetturale vista in GF104. Si può a ragion veduta affermare che questa scheda era quella che sarebbe dovuta uscire, nelle intenzioni di Nvidia, circa sei mesi fa: in quello scenario Fermi avrebbe fatto sicuramente una figura migliore, ma oggi non possiamo non prendere in considerazione le proposte low-cost presentate da AMD oltre che dalla stessa Nvidia. GeForce GTX 580 viene attualmente proposta all'astronomico prezzo di mezzo migliaio di euro: un valore naturalmente destinato ad abbassarsi, soprattutto con l'uscita di Cayman, ma che rimane ad oggi ben superiore a quello a cui si trovano le Radeon 5970, che i test danno ancora vincenti, seppur di poco. Le perplessità maggiori nascono prendendo in considerazione le possibili configurazioni a multiGPU: un Crossfire di Radeon 6870 o uno SLI di GeForce GTX 460 si rivelano costantemente più veloci di questa scheda costando decisamente meno. Queste considerazioni ci spingono ad essere meno entusiasti di altre riviste del settore nell'accogliere la neonata di casa Nvidia: pur trattandosi in termini assoluti di un ottimo prodotto, GTX 580 dimostra quanto siano necessari i 28 nm per permettere alla tecnologia della società californiana di prendere il volo; al contempo con un prezzo obbiettivamente troppo elevato (ci saremmo attesi un centinaio di euro in meno già al lancio) è al momento difficilmente consigliabile se non a chi dispone di un budget davvero illimitato, ma anche in questo caso ci sono dei distinguo, visto che entro la fine dell'anno dovrebbe uscire Antilles, il nuovo mostro a due GPU di AMD. Per la felicità degli amanti dei benchmark.

Desktop replacement in 3D


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Nata nel 2009, la serie ENVY di HP identifica portatili dalle alte prestazioni, capaci di coniugare solidità e soluzioni estetiche raffinate. I primi modelli messi sul mercato, con schermo da 13,1 e 15,6 pollici, sono stati rapidamente affiancati da due ulteriori versioni, rispettivamente con schermo da 14,5 e 17,3 pollici; e proprio quest'ultima, nella fattispecie il modello 17-1199el, è oggetto della nostra recensione. Si tratta di un notebook di generose dimensioni (41,6 x 27,5 x 3,17 millimetri) e dal peso non trascurabile (3,41 kg), che chiaramente si candida alla posizione di desktop replacement piuttosto che di "portatile" vero e proprio. Una vocazione confermata purtroppo dalla batteria a sei celle in dotazione, che assicura un'autonomia di poco più di due ore se ad esempio guardiamo un film, e che quindi stronca sul nascere qualsiasi ipotesi che non sia quella di piazzare il PC su di una scrivania, convenientemente collegato alla presa di corrente. Fra le peculiarità dell'HP ENVY 17-1199el c'è sicuramente lo chassis in lega di magnesio, con il logo che si illumina all'accensione e una particolare finitura decorativa che disegna su tutto il dispositivo delle trame vagamente floreali. La copertura metallica assicura la stabilità dello schermo (luminosissimo) e risulta fredda al tocco, ma nella parte sinistra finisce per riscaldarsi molto rapidamente per via dei ben noti "bollenti spiriti" che animano i processori Intel Core i7, e che contestualmente mettono in funzione un sistema di raffreddamento un po' troppo rumoroso per i nostri gusti. La configurazione hardware parla appunto di un processore Intel Core i7 720QM, di ben 8 GB di RAM DDR3, di una scheda video ATI/AMD Mobility Radeon HD 5850 dotata di 1 GB di memoria e di un hard disk SATA da 500 GB e 7200 rpm. Come anticipato nell'introduzione, lo schermo da 17,3 pollici vanta una risoluzione Full HD (1920 x 1080 pixel) e una buona resa dei colori, sulla sua sommità è posta una webcam TrueVision HD, mentre la tastiera utilizza una comoda forma "a isola" ed è retroilluminata. Sotto di essa, il touchpad è ampio e non presenta tasti fisici, bensì un'unica soluzione separata unicamente da sottili linee prive di spessore, che ci è sembrata discretamente precisa ma che di certo non farà cambiare idea alle persone che non vogliono rinunciare al mouse. Sul lato sinistro del notebook troviamo la maggior parte delle uscite: VGA, HDMI, Mini DisplayPort ed Ethernet, nonché una porta mista eSATA / USB 2.0, una veloce porta USB 3.0 e due uscite cuffia da 3,5 mm. Sul lato destro abbiamo invece due ulteriori porte USB 2.0, un lettore di schede di memoria 5-in-1 e il drive blu-ray, che naturalmente funge anche da masterizzatore DVD.

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Unboxing e uso "office"

La confezione dell'HP ENVY 17-1199el rispecchia senz'altro lo spirito di questo prodotto, con due scatole separate (una per il notebook, una per gli occhiali 3D attivi) di cartone rigido, nere, al cui interno si trovano un'elegante guaina, la documentazione (in digitale, racchiusa in una scheda SD da 2 GB), il materiale cartaceo d'accompagnamento e un grosso adattatore per il collegamento alla rete elettrica. Una volta acceso e aggiornato, il notebook rivela una dotazione software non incredibilmente ricca ma senz'altro adeguata: oltre al sistema operativo Windows 7 Home Premium nella versione a 64 bit, troviamo infatti due ottime applicazioni Adobe (Photoshop Elements e Premiere Elements), una completa suite multimediale targata HP (che consente di guardare film su blu-ray ma anche divx e quant'altro senza dover installare codec supplementari), un software di Cyberlink per la creazione di CD e DVD, e infine una versione di prova (valida per sessanta giorni) del pacchetto Norton Internet Security 2011. I software preinstallati dai produttori dei notebook in genere sono composti da tante voci inutili, che finiscono per appesantire il sistema già in partenza, dunque fa piacere che HP abbia voluto puntare sulla qualità più che sulla quantità. Il PC include nativamente l'HP QuickWeb OS, un sistema operativo avviabile in pochi secondi per fruire rapidamente di contenuti web e multimediali, ma la generale velocità di avvio di Windows 7 su una configurazione del genere non pone più di tanto il problema. In un contesto "office", il notebook si rivela ovviamente veloce e reattivo: le applicazioni partono molto rapidamente grazie all'ampia dotazione di memoria RAM e alla potenza del processore, e l'alta risoluzione nonché la buona resa cromatica dello schermo ben si prestano all'uso con i programmi di fotoritocco. La tastiera è ampia e comoda, usa plastiche morbide anziché rigide per i tasti e ciò potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma bastano pochi minuti per abituarsi alle sue peculiarità e iniziare a digitare rapidamente.

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Giochi e 3D

La ATI/AMD Mobility Radeon HD 5850 equipaggiata dall'HP ENVY 17-1199el rappresenta una delle migliori soluzioni per il gaming in ambito portatile, specie se consideriamo il supporto alle DirectX 11. Non proprio il top, dunque, ma pur sempre una scheda video capace di farci apprezzare titoli come Mafia II, DiRT 2 o Crysis 2 alla risoluzione di 1920 x 1080 pixel e con un discreto frame rate, seppure rinunciando a qualche effetto particolare o all'antialiasing. Per fare un rapido confronto con un altro notebook a nostra disposizione che pure si presta discretamente ai videogame, il Sony Vaio VPCEC2M1E (schermo da 17,3 pollici con risoluzione 1600 x 900, processore Intel Core i3 350M, 4 GB di RAM, scheda video ATI Mobility Radeon HD 5650), abbiamo utilizzato il 3DMark 2011 con impostazione "performance", ottenendo nel caso dell'HP ENVY 17 un punteggio pari a 1593, nel caso del Sony Vaio un punteggio pari a 879. Una potenza praticamente doppia, che tutto sommato risulta in linea con il prezzo: per acquistare l'esclusivo notebook HP servono infatti circa 1700 euro. Non avendo potuto effettuare i benchmark integrati nell'ormai solito Lost Planet 2 per valutare l'esperienza ludica con l'ENVY 17 (il gioco Capcom veniva bloccato in partenza da un misterioso errore...), abbiamo ripiegato sull'altrettanto classico DiRT 2, ancora oggi uno dei racer più spettacolari in circolazione. Facendo girare il gioco alla risoluzione Full HD di 1920 x 1080 pixel, con tutte le impostazioni su "ultra", la sincronia verticale disattivata e l'antialiasing 8X, il titolo Codemasters ha restituito una media di 26 frame al secondo molto stabili. Non un risultato strabiliante se pensiamo ai PC desktop con schede video di fascia alta, ma senz'altro ottimo per un portatile, a maggior ragione se disattiviamo l'antialiasing (che a una risoluzione così alta, tutto sommato, non fa chissà quale differenza), arrivando a una media di 33 frame al secondo. In ultimo, ma non per importanza, abbiamo il tanto chiacchierato supporto al 3D grazie al refresh rate dello schermo (120 Hz) e agli occhiali attivi forniti in dotazione. La visione di film che supportano tale tecnologia si rivela fondamentalmente identica a quella sperimentabile nei cinema: le tre dimensioni vengono ben percepite dagli occhi, specie quando l'effetto viene applicato a un oggetto che si trova nella parte centrale del monitor, mentre risulta difficile "agganciare" l'immagine stereoscopica quando irrompe rapidamente sulla scena. Gli occhiali sono leggeri e si adattano bene a naso e orecchie, ma nelle sessioni più lunghe possono dare fastidio. Gli altoparlanti Beats, infine, si distinguono per l'ottima qualità dell'audio.

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Conclusioni

L'HP ENVY 17-1199el si pone senza dubbio come una buona soluzione per il desktop replacement. Si tratta infatti di un notebook solido, ben rifinito, la cui qualità costruttiva appare evidente, dotato di un hardware di alto livello (seppure non al top assoluto) e in grado di soddisfare le esigenze più disparate: da un uso office disinvolto alle applicazioni grafiche che si avvantaggiano della risoluzione Full HD, dal gaming moderatamente spinto con i titoli di ultima generazione alle vocazioni multimediali d'élite grazie al lettore blu-ray e al supporto per il 3D. Considerando il valore del brand (HP è fra le marche più blasonate in termini di garanzia e supporto ai clienti), l'esclusività di alcune soluzioni estetiche e la dotazione hardware, occhiali inclusi, il prezzo di vendita appare adeguato. È anche vero, però, che esistono prodotti della concorrenza (Asus, in questo caso) che, pur rinunciando all'attrattiva del 3D, offrono soluzioni più spinte (processore Intel Core i7 740QM, scheda video ATI Mobility Radeon HD 5870) a un prezzo lievemente inferiore. Rimanendo pur sempre nell'ambito dei desktop replacement di fascia alta, in conclusione, la scelta verterà sulle priorità di ognuno e sulla voglia di portarsi a casa una "piccola" stazione multimediale 3D che però sa anche prestarsi agli usi più diversi.

In estrema sintesi tra i punti a favore segnaliamo la dotazione tecnologica e il design di livello, la capacità computazionale e la versatilità in termini multimediali. Tra i contro il prezzo, la rumorosità e una batteria inadeguata.

Ci piace

Ottimo design e dotazione tecnologica
Un buon notebook da gioco
Potenzialità multimediali

Non ci piace

Prezzo
Durata batteria e rumorisità

MSI N580GTX Lightning


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Per un produttore come MSI, sempre attento a diversificare la propria offerta con una particolare attenzione per i giocatori estremi, le schede reference delle VGA di Nvidia e AMD non possono essere sufficienti. Della sola GeForce GTX 580, ad esempio, il colosso di Taipei presenta in listino ben cinque varianti, oltre alla reginetta protagonista di queste pagine: la versione standard, proposta anche con un leggero overclock di fabbrica; le Twin Frozer, caratterizzate dalla seconda evoluzione dell'omonimo sistema di raffreddamento (anche in questo caso c'è quella con frequenze superiori) e la HydroGen, destinata a chi possiede sistemi di raffreddamento a liquido. Le maggiori attese erano però giustificatamente riservate alla Lightning, facente parte dell'omonima serie con cui MSI indica le VGA destinate ai praticanti di overclock. Le aspettative nei confronti di questo prodotto erano piuttosto elevate, principalmente per due motivi: in primis per le prestazioni velocistiche di base dell'ammiraglia di casa Nvidia, che la pongono ai vertici delle classifiche delle VGA a singola GPU; in secundis per la tolleranza all'aumento delle frequenze che il chip Fermi ha dimostrato sin dai primi vagiti. Lecito dunque attendersi risultati record da questo capolavoro di tecnologia, anche considerando l'illustre e pluripremiata progenie: anticipiamo sin da subito che con la N580GTX c'è un nuovo "king of the hill".

Bundle e scheda tecnica

Scontati i riferimenti al caccia F-35 Lightning, richiamato sul fronte della mastodontica confezione che accompagna la N580GTX Lightning, al cui interno trovano posto il consueto CD dei driver, una guida all'uso, due bridge per le configurazioni SLI, due adattatori da 6 a 8 pin, un adattatore DVI-VGA e tre cavetti da collegare al multimetro per la misurazione delle tensioni. Non manca il codice per l'attivazione su Steam del titolo di Eidos Lara Croft and the Guardian of Light (decisamente un banco di prova non impegnativo per questa scheda). La GPU utilizzata è l'oramai famosa Fermi GF110, le cui caratteristiche tecniche non hanno subito variazioni rispetto alle specifiche Nvidia: gli Stream Processor (rinominati CUDA Core dalla società californiana) sono 512, così come 64 restano le Texture Units e 48 le ROPs; l'interfaccia di memoria è invariata a 384bit e i Gbyte di GDDR5 sono sempre 1,5. Questo è tutto ciò che rimane della GeForce GTX 580, dal momento in cui MSI ha ridisegnato completamente il PCB, utilizzando componentistica di primissima qualità, lo ha completato con un sistema di raffreddamento fantastico e ha inserito una serie di feature per l'utente smaliziato. In termini pratici tutto questo ha permesso alla società di Taiwan di garantire delle frequenze di lavoro decisamente superiori a quelle indicate da Nvidia: il clock del core passa quindi dai 772 agli 832 MHz, quello degli shader da 1544 a 1664 e quello delle memorie da 4 a 4,2 GHz. Sarebbe tuttavia ingrato ridurre il lavoro degli ingegneri di MSI elencando dei pur significativi valori: passiamo quindi all'analisi più approfondita di questa VGA.

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Twin Frozer III

Ciò che più stupisce piacevolmente della Lightning, oltre alle colossali dimensioni (tali da sminuire la già imponente versione di riferimento), è il sistema di raffreddamento Twin Frozer III. Terza evoluzione di un progetto iniziato con la N285GTX, questo dissipatore è composto da due parti: quella superiore, caratterizzata da due ventole da 9 millimetri e da ben 5 heatpipe, si occupa dello smaltimento del calore della sola GPU; una volta rimossa lascia scoperta la piastra metallica dedicata esclusivamente alle memorie. Messa a nudo la Lightning è altrettanto impressionante: ben visibili nella zona centrale ci sono le dodici fasi riservate alla GPU (il doppio rispetto al modello di base!), mentre più a destra si notano le tre fasi (due nelle specifiche Nvidia) destinate alla RAM; sulla parte superiore sono presenti i due attacchi per il bridge delle configurazioni SLI e le tre uscite per cavetti "V-Point" che consentono di collegare un multimetro per verificare il voltaggio di GPU e RAM. Da segnalare anche i due connettori ad 8 pin, a differenza del modello di riferimento che ne prevede uno ad 8 e l'altro a 6. Le uscite sono quattro, tutte dorate: alle due HDMI e alla DVI, è stata aggiunta una DisplayPort. Voltando la scheda si scoprono cinque gruppi di interruttori destinati a chi pratica overclock: permettono di sbloccare il voltaggio di core, memorie e PLL, di selezionare uno dei due BIOS e di disattivare alcune parti del circuito al fine di permettere alla scheda di funzionare anche a temperature molto inferiori allo zero (tipicamente ottenibili con raffreddamento ad azoto liquido), ovviando al cosiddetto Cold Bug, ovvero al valore sotto al quale smette di funzionare. Sempre sul retro si notano poi quattro "Proadlizer" (acronimo di Prompt, Broadband e Stabilizer) prodotti da NEC: si tratta di condensatori che offrono un'elevata capacitanza, ossia fondamentalmente "puliscono" il segnale elettrico per garantire una maggiore stabilità ed un più alto grado di overclock. Un gruppo di dodici LED indica infine quali fasi sono in funzione: la N580GTX Lightning supporta infatti la tecnologia APS che permette di spegnerne alcune durante le fasi di inattività.

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I test

Per questa recensione ci siamo avvalsi di due N580GTX Lightning in configurazione SLI; il sistema utilizzato per i nostri test sarà esaurientemente descritto in una guida che comparirà nei prossimi giorni sulle pagine di Multiplayer.it, per il momento ci limitiamo ad elencarne i principali componenti.

CPU: Intel Core i7-2600K @ 4.2 GHz
Scheda madre: MSI Big Bang-Marshal
RAM: 16 Gbyte DDR3
HDD: Crucial m4 120 GByte
VGA: MSI N580GTX SLI
Alimentatore: Cooler Master Silent Pro Gold 1200W
Sistema Operativo: Windows 7 Professional 64bit SP1
Driver: Nvidia Forceware 270.61 e AMD Catalyst 11.4

Crysis Warhead In attesa della patch che abiliti le DirectX 11 in Crysis 2, il predecessore Warhead, nonostante l'età, continua ad essere un banco di prova imprescindibile per ogni scheda video. A indossare la nanosuit questa volta è il Sergente "Psycho" Sykes, che si muove in un'isola ricreata dal motore CryEngine 2. Le impostazioni usate per questa prevedevano tutti i dettagli settati su Gamer e l'AA 2x. Le due Lightning hanno subito mostrato i muscoli, distanziando le soluzioni reference circa del 10%, mentre il guadagno sulla 590 GTX è stato quasi del 20%.

Metro 2033 Un altro peso massimo della categoria degli FPS: realizzato da un team in parte fuoriuscito dagli ideatori di S.T.A.L.K.E.R., il gioco di THQ è ambientato nella metropolitana moscovita in un futuro post-apocalittico. Questo titolo supporta la Tessellation delle DirectX 11 e le librerie PhysX (disattivate per l'occasione), ed è talmente impegnativo da essere considerato il degno erede di Crysis. Con tutti i dettagli al massimo il frame rate raggiunge risultati decorosi solo con le quattro configurazioni oggetto della recensione, ma anche lo SLI di Lightning non riesce a superare la fatidica soglia dei 60 fps.

Battlefield: Bad Company 2 Il pluridecorato shooter di DICE è un must-have milioni di appassionati di sparatorie online. L'engine Frostbite DX è ottimamente programmato: anche attivando le DirectX 11 consente ad una vasta gamma di VGA di superare agevolmente i 100 frame al secondo. Stellare il punteggio raggiunto dalle Lightning.

Mafia II Il gioco di 2K Czech vede il giocatore vestire i panni di Vito, giovane siculo-americano alla scalata dei vertici della criminalità organizzata a stelle e strisce. Uscito nell'agosto del 2010 questo sandbox rappresenta una sfida alla portata della maggior parte delle schede di fascia alta. Nel nostro test tutte le impostazioni sono state spinte al massimo ad eccezione delle librerie PhysX, che avrebbero impedito di ottenere valori significativi per la Radeon 6990. In questo caso le soluzioni di MSI hanno ottenuto i valori più elevati, dimostrando grande sensibilità all'aumento delle frequenze.
Aliens Vs Predator Il gioco di Rebellion, seguito del glorioso FPS uscito nel 1999, è stato uno dei primi a supportare la Tessellation. Alle risoluzioni più elevate, e con tutti i dettagli al massimo (compreso l'AA 4x), può nascondere delle insidie per le GPU mainstream, ma non certo per i protagonisti di questa comparativa. Da sottolineare come in questo gioco le Lightning, pur confermandosi al top delle performance, non riescano a staccare così marcatamente le soluzioni standard. Il guadagno è solamente del 5%.

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Rumorosità, temperature, consumi e overclock

Il sistema di dissipazione Twin Frozer III cancella d'un colpo uno dei talloni d'Achille dell'architettura Fermi. Nvidia infatti è stata costretta ad utilizzare il costoso vapor chamber per poter mantenere entro valori accettabili le temperature della GeForce GTX 580, che potevano divenire problematiche soprattutto in full load. A regime di riposo le migliorie apportate da MSI non sono poi così eclatanti, visto che il delta tra le due soluzioni è di circa 5 °C; le differenze si magnificano a pieno carico, considerando che le Lightning non hanno mai superato i 60 °C anche con applicazioni stressanti come 3DMark11 o Unigine Heaven, mentre le reference salgono fino a toccare gli 80 °C. Ci saremmo attesi qualche miglioria anche in ambito sonoro, nonostante già di default le soluzioni Nvidia siano valide, ma abbiamo constatato che la produzione di rumore è praticamente identica in tutti i contesti, mentre siamo rimasti sorpresi nel verificare che le schede di MSI consumano mediamente 15 Watt in meno delle controparti standardizzate. Un'ultima parola per l'overclock, reso davvero semplice dal software Afterburner, realizzato in collaborazione con RivaTuner. Si tratta di un tool che permette di agire sulle frequenze di clock di GPU e RAM, e che ci ha permesso, con un paio di click, di portare a 900 MHz i valori del processore lasciandone invariato il voltaggio e senza che le temperature raggiungessero soglie di guardia.

In conclusione

Con la N580GTX Lightning, MSI ha raggiunto i vertici: è in assoluto la VGA a singola GPU più veloce del mercato. La componentistica di prim'ordine e le performance giustificano la maggiorazione di prezzo rispetto alle schede reference (di circa 70 €) e la rendono un acquisto più che valido per chiunque voglia cimentarsi con overclock estremi. Presa singolarmente si avvicina spesso ai risultati ottenibili con una più costosa GeForce 590 GTX, ma abbinata ad una sorella diventa un vero e proprio mostro di potenza che nessun software ludico, al momento, riesce ad impensierire. Eccellente nei consumi e nelle temperature, resta un acquisto dedicato a chi non vuole scendere a compromessi.

Ci piace

Capacità di overclock
Prestazioni
Consumi

Non ci piace

Prezzo elevato
Ingombri

Cooler Master HAF X e Silent Pro Gold 1200W


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Cooler Master non ha bisogno di presentazioni: l'azienda fondata a Taipei nel 1992 ha saputo conquistarsi un ruolo di leader nel settore degli chassis, dei dissipatori per CPU e GPU e degli alimentatori, con alcuni prodotti, come il tower Stacker 810, che sono diventati dei veri e propri must per gli utenti più esigenti. L'offerta si è recentemente ampliata grazie alla divisione CM Storm sotto il cui brand vengono proposte delle soluzioni specificamente studiate per l'utenza gaming, come i case Sniper e i mouse Inferno.

Cooler Master HAF X

Oggetto di questa recensione è il modello di punta di Cooler Master, il case HAF X, ultima evoluzione della famiglia High Air Flow, presentata per la prima volta nel 2008 con il popolare HAF-932 ed estesasi successivamente con i più piccoli 912 e 922. Si tratta di un full tower destinato alla fascia enthusiast del mercato e presenta delle caratteristiche di assoluto rilievo, tra cui spicca il supporto al form factor non ancora standardizzato XL-ATX, che lo elegge nel novero dei pochissimi case in grado di ospitare motherboard come la EVGA X58 4-Way SLI Classified, vale a dire di supportare configurazioni a quattro schede video. Sul fronte della monumentale confezione dell'HAF X il case è fotografato nella sua interezza, mentre sul retro ne vengono evidenziate le principali caratteristiche. In bundle con l'HAF X vengono forniti, oltre alla consueta dotazioni di cavi, due accessori molto utili: quattro rotelline (due delle quali possono essere bloccate) per poter muovere più facilmente l'imponente case, e un "VGA holder", ossia una staffa di supporto per le schede video di lungo profilo (sono supportate sino alla lunghezza di 342mm). Lodevole la scelta di Cooler Master di includere nel prodotto due feature che altri produttori offrono separatamente a pagamento, ancor più considerando il prezzo dell'HAF X che, premettiamo, è tutt'altro che inavvicinabile. Le dimensioni di questo tower sono importanti, come si conviene ai prodotti destinati all'utenza più esigente: i 230mm di larghezza, i 599 di altezza e i 550 di profondità hanno permesso agli ingegneri di Taiwan di ottenere ampi spazi interni in cui lavorare e di ottimizzare i flussi d'aria, garantendo temperature di esercizio ottimali con qualsiasi configurazione. Il peso a vuoto è di 14,35 kg e il materiale principalmente utilizzato è l'acciaio, mentre sono di plastica le finiture frontali; il pannello di sinistra è finestrato. L'impatto visivo del prodotto di Cooler Master è di sicuro effetto, e ricorda la linea di un carro armato Panther. La porosa vernice in canna di fucile con cui è stato colorato (compresi gli interni), oltre ad essere resistente, è piacevole al tatto e ben si sposa con il frontale squadrato e tagliente, la cui aggressività è enfatizzata dalle griglie a nido d'ape dei bay 5.25" e della ventola. La sensazione trasmessa è quella di robustezza e solidità, e l'abilità dei designer ha scongiurato ogni caduta di stile: nella sua imponenza l'HAF X si dimostra comunque sempre sobrio e adatto a molteplici tipologie di arredamento.

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In dettaglio 

Sulla parte superiore trovano posto gli alloggiamenti per due ventole da 200mm (quella più vicina al lato posteriore è già installata, mentre l'altra è opzionale), entrambe protette da filtri antipolvere agevolmente estraibili, e i tasti di accensione, reset e attivazione del led rosso della ventola anteriore; una cover a scorrimento può coprirli per evitare che vengano premuti accidentalmente. Subito sotto, collocati sul pannello anteriore e quindi di facile accessibilità, ci sono due uscite USB 3, due USB 2, un e-SATA, una presa FireWire e due mini jack audio per cuffie e microfono, oltre ai led di accensione e attività del disco rigido. Sempre sul fronte si trovano quattro drive bay da 5.25" e due bay da 3.5". Questi ultimi possono essere utilizzati per configurazioni hot-swap di dischi anche da 2.5": ogni griglia, che si può estrarre con una pressione ai lati, è dotata di un utile filtro anti polvere. All'estremità inferiore è collocata una ventola da ben 230mm; sia il pannello superiore che quello anteriore possono essere rimossi senza l'utilizzo di cacciaviti. Quello di sinistra è come detto finestrato, anche se una buona parte della superficie è occupata da una ventola da 200mm posizionata esattamente sopra la zona delle GPU: a questa è demandato il compito di apportare aria fresca in una delle zone più calde del sistema. Sull'altro lato troviamo invece un side panel sagomato: questa scelta, oltre ad adattarsi perfettamente con la linea complessiva del case, permette di disporre i cavi sotto la mainboard e di migliorare quindi l'ordine interno. Nella parte posteriore ci sono tre ingressi qualora si desideri utilizzare un raffreddamento a liquido esterno, una ventola da 140mm che serve ad espellere l'aria calda formatasi all'interno, ben 9 slot di espansione e la fessura per l'alloggiamento dell'alimentatore che deve essere installato in basso. Sul lato inferiore è infatti applicato un foro (anche questo con filtro antipolvere) che permette libero accesso all'aria alla ventola della PSU. L'interno dell'HAF X è estremamente ordinato, e adotta alcuni accorgimenti che faranno la felicità degli assemblatori. Naturalmente le periferiche da 5.25" (come ad esempio il masterizzatore DVD) possono essere installate senza l'utilizzo di viti, così come gli hard disk che vengono raffreddati dalla ventola anteriore: molto gradita la presenza di un adattatore che permette l'installazione di unità da 2.5" e 1.8" - tipicamente i performanti hdd SDD che trovano nello chassis di Cooler Master il loro nido naturale. La cura dei dettagli si denota anche nella piastra della mainboard, che gli ingegneri di Taipei hanno volutamente "bucato" in prossimità della zona della CPU: in questo modo sarà possibile agire direttamente sul dissipatore del processore avendo già installato la scheda madre, risparmiando così moltissimo tempo nel processo di sostituzione e manutenzione. L'HAF X supporta nativamente dissipatori triple radiator come l'avveniristico Cooler Master V10. Altrettanto curata la zona delle GPU: come scritto sopra è presente una staffa di supporto per le schede a due slot dove può essere installata una ventola da 80mm per espellere all'esterno l'aria calda prodotta, mentre un ulteriore condotto aiuta a convogliare il flusso di aria fresca proveniente dalla zona anteriore e può a sua volta essere equipaggiato con una ventola da 120mm. Eccellente anche l'ingegnerizzazione della zona destinata all'alimentatore: delle guide di gomma aiutano a ridurne le vibrazioni e di conseguenza il rumore, mentre una cover mobile permette di tenere nascosti i cavi ed aiuta ad organizzare in maniera ordinata e pulita l'interno del case.

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Conclusioni

L'installazione di un sistema high-end non ha richiesto più di mezz'ora: la perfetta accessibilità dell'HAF X e la quasi totale assenza di viti hanno reso rapido e gratificante l'intero processo di montaggio. La gestione dei cavi interna è eccellente, e alcune feature come l'hot swap frontale e il supporto nativo a dischi da 2.5" aumentano esponenzialmente le qualità di questo case. Di pari passo vanno le performance: la temperatura interna al case è ai vertici della categoria e i benefici del brevetto "VGA duct" si fanno sentire, permettendo all'ammiraglia di Cooler Master di essere più fresca di circa 2/3 gradi rispetto ad analoghe soluzioni. Infine il prezzo: presso diversi rivenditori on-line è possibile ordinare l'HAF X a 170 € (ma si trovano anche offerte migliori); pur non essendo, in valore assoluto, una cifra alla portata di tutte le tasche rappresenta invero un ottimo investimento per chiunque possa definirsi un autentico appassionato di hardware, dal momento in cui supporta tutte le più recenti tecnologie. Lo chassis di Cooler Master è inoltre uno dei pochissimi adatti ad alloggiare il form factor XL-ATX e, analizzato sotto questa luce, acquista ancora più valore, considerando che analoghe proposte della concorrenza vengono commercializzate a prezzi superiori. Si tratta quindi di un prodotto di prima fascia che consigliamo senza riserve a tutti i lettori.

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Cooler Master Silent Pro Gold 1200W

In abbinamento al case HAF X, Cooler Master propone il top della propria offerta nel segmento PSU: il Silent Pro Gold in grado di erogare ben 1200W. Si tratta del compagno ideale al monolitico chassis, grazie alla capacità di alimentare anche sistemi a quattro schede video. La famiglia Silent Pro Gold è composta da cinque unità che spaziano dai 600W erogati dalla più piccola al doppio dell'ammiraglia oggetto della recensione: sono caratterizzate dalla certificazione 80 PLUS Gold, ossia rispettano tutte un fattore di potenza di 0.9 al 100% in full load e una percentuale minima di efficienza energetica dell'87% al 20% di carico, del 90% al 50% di carico e ancora dell'87% a pieno regime; il modello in analisi va ben oltre e garantisce un'efficienza media del 91% e può in più vantare le certificazioni Nvidia SLI e AMD CrossfireX. L'elegante confezione comprende, oltre alla dotazione di cavi, anche una borsetta dove conservare la componentistica non utilizzata; l'alimentatore presenta la classica colorazione nera con la griglia della ventola ed altri inserti dorati. Le dimensioni di questa PSU sono leggermente superiori allo standard, ma sicuramente contenute anche considerando la potenza erogata: 180mm in lunghezza, 150 in larghezza e 86 in profondità, per un peso di circa 2,20kg. Il Silent Pro Gold è un'unità parzialmente modulare: gli attacchi permanenti sono i connettori da 20+4 pin per la scheda madre, il pin 4+4 ATX 12 Volt, e quattro uscite PCI-Express, due da 6+2 pin e due da 6 pin. Questa scelta è stata fatta tenendo in mente soprattutto le configurazioni SLI/CrossfireX, con le schede video di fascia alta di AMD e NVIDIA che richiedono tipicamente due attacchi da 8+6 pin ciascuna, tuttavia potrebbe trovare poco d'accordo chi intendesse installare soluzioni custom che di solito presentano alimentazioni non standard. Le rimanenti 7 porte possono essere installate a discrezione dell'utente e comprendono 3 set di cavi SATA ciascuno dei quali con tre uscite; 2 set di connettori Molex per un supporto complessivo di 4 device standard (e un singolo floppy disk) e una coppia di uscite PCI-Express ciascuna delle quali si sdoppia in una connessione da 8 e una da 6 pin. I cavi modulari sono di gomma e soprattutto a piattina, scelta che abbiamo particolarmente apprezzato perché aiuta a migliorare l'ordine e il flusso d'aria all'interno del case. Il Silent Pro Gold è dotato di tre tecnologie proprietarie di Cooler Master: l'Heat Transform Technology è un un heatsink a forma di L che permette un migliore smaltimento di calore mediante la redistribuzione dei flussi termici; l'Hybrid Transformer unisce in un unico blocco dissipatore e trasformatore al fine di diminuirne le dimensioni (del 25% secondo i tecnici di Taipei), mentre l'Hyper Path riduce la distanza tra i trasformatori e i circuiti integrati migliorando l'efficienza. La ventola di 135mm è decisamente silenziosa anche a pieno carico e in linea con la fascia di mercato a cui si rivolge questa soluzione. Nell'assemblaggio di un sistema l'alimentatore deve essere scelto con la massima cura, poiché da esso dipende la stabilità dei componenti. Il Silent Pro Gold 1200W non è chiaramente rivolto alla maggioranza degli utenti (l'unità a 600W rappresenta un'ottima soluzione per la maggior parte dei PC entry-level) ma si pone come scelta primaria per chiunque desideri realizzare un "hardcore gaming rig" (nel vero senso della parola), con configurazioni multi-GPU. La garanzia di 5 anni è infine un valore aggiunto di non poco conto e giustifica, unitamente a tutte le feature sin qui descritte, il prezzo del prodotto, disponibile presso la maggior parte dei rivenditori on-line a 240€, leggermente inferiore a quello di altre PSU certificate 80 PLUS Gold. Solidità costruttiva, ottima efficienza ed elevata connettività ci permettono dunque di consigliare senza riserve questa belva targata Cooler Master, che desideriamo infine ringraziare per il materiale inviatoci per questa recensione.

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Articoli della settimana [26/9/2011 - 1/10/2011]


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Andiamo subito dritti al punto. Questa è stata la settimana dello scontro che spacca l'Italia, quello che ci divide manco fossimo ai tempi di guelfi e ghibellini, ovvero FIFA 12 vs PES 2012. Inutile dire che i rispettivi topic delle recensioni sono stati presi d'assalto al coro di il mio è più bello del tuo, ma fanboyismi e strepiti partigiani a parte quello che conta è l'estrema imparzialità e professionalità degli articoli di Antonio Fucito, come al solito puntuali e super esaustivi. Ma non abbiamo solo giocato a calcio in questi sette giorni. Abbiamo, anzi il Moioli ha sviscerato fino a poratre alla luce il codice la beta di Diablo III, alla stessa maniera il nostro uomo brandizzato Alitalia ci ha detto tutto sulla versione PC di L.A. Noire e sull'attesissimo Batman: Arkham City. Il boss di Anzio Greco è invece tornato indietro ai bei tempi dell'Amiga, per testare e giudicare le delizie old school (si legga: muori e riparti dall'inizio!) di Another World, uno dei titoli più belli di tutti i tempi, questa volta tirato a lucido per girare su iPad.

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Più o meno tutti conosciamo L.A. Noire, il titolo della (defunta) Team Bondi che ha portato a primavera su PlayStation 3 e Xbox 360 le indagini di Cole Phelps nella Los Angeles del 1947, immergendoci in atmosfere, per l'appunto, noire, debitrici, classici a parte, dei recenti The Black Dahlia ma soprattutto L.A. Confidential.

Pallone diabolico

Che dire dei due pesi massimi calcistici? Due ottimi titoli, ma senza ombra di dubbio quello targato Electronic Arts, FIFA 12, è quello che ha saputo conquistarci di più: il nostro 9.5 sta lì a dimostrarlo, grazie ad una serie di correzioni, modalità, ma soprattutto ad un inedito modello difensivo che stravolge assodate (e collaudate) abitudini, segno questo della voglia di Rutter & soci di non adagiarsi sugli allori. FIFA 12 - Videorecensione

In definitiva due filosofie diverse per due modi diversi di intendere il gioco del calcio. PES 2012 propone una giocabilità più immediata , veloce e frenetica, seppur innervata da alcune scelte simulative, mentre dall'altra parte dell'oceano Pacifico si punta tutto sulla simulazione e sulla verosimiglianza, scelta questa che ha portato FIFA a mettere ormai da qualche anno la freccia e a sorpassare la produzione di Seabass.

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FIFA 12 - Videorecensione

Diablo III - Videoanteprima

(Altro) Mondo pipistrello

In chiusura parliamo di due classici, il primo, molto probabile, è Batman: Arkham City, mentre Another World lo è a tutti gli effetti. Ormai diventato Baronetto viste le sue settimanali visite a Londra, il Moioli in versione crociato incappuciato, nel suo provato fiume ci spiega tutte le novità del nuovo titolo Rocksteady, novità che sono davvero tante, e che coinvolgono tutti i settori del gioco. Nella realizzazione di Batman: Arkham City gli sviluppatori inglesi non hanno semplicemente fatto un mero update del precedente capitolo, ma si sono impegnati per correggere quanto andava corretto e ampliare quanto andava ampliato. Tante le cose riviste in questo senso. Abbiamo una città da esplorare liberamente, tanti gadget e armi in più, un nuovo modo di usare rampino e mantello, e soprattutto una visuale detective che finalmente non azzera il tasso di difficoltà del gioco. Insomma le novità sono tante e sostanziali, andate di corsa a leggere il nostro articolo.
Venti anni e non sentirli, usando un'espressione leggerissimamente stereotipata diremmo. Ma questa è la pura verità, perchè Another World, è tutt'ora un titolo attualissimo, grazie al suo incredibile mix di narrativa, cinematografia, musica e immersività. AW è un autentico gioiello di gameplay, che mantiene inalterata la sua capacità di coinvolgere il giocatore investendolo di emozioni con la sua storia visionaria appena accennata e dinamiche ad orologeria. Non mancano però alcuni piccoli difetti in questa conversione per iOS, in primis i controlli touch poco sensibili e reattivi. Fatevi un favore, chi lo ha giocato all'epoca lo rigiochi, ringraziando magari gli sviluppatori per l'inserimento dei check point. Chi invece non l'ha fatto spenda di corsa i miseri 3.99€ per acquistare un capolavoro senza tempo!

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PES 2012 - Videorecensione

Un nuovo teaser trailer per Forza Motorsport 4


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Gli sviluppatori di Turn 10 hanno rilasciato un nuovo teaser trailer per Forza Motorsport 4, incentrato in questo caso sulla Mercedes Benz SLS AMG e sulle funzionalità Kinect che consentiranno ai giocatori di interagire con le vetture in modi completamente inediti.

All'interno del proprio garage, infatti, sarà possibile ammirare le auto da qualsiasi angolazione, aprirne gli sportelli per dare un'occhiata agli interni e il cofano per scoprirne il motore, metterle in modo e scattare foto a piacimento.

Insomma, saranno molte le feature esclusive riservate ai possessori di Kinect, oltre al tanto chiacchierato head tracking e alla possibilità di guidare l'auto utilizzando un volante "virtuale".

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Forza Motorsport 4 - Teaser trailer delle funzionalità Kinect

Syndicate sarà un gioco difficile


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Intervistato dalla rivsta americana Xbox World, Rickard Johansson di Starbreeze ha parlato del livello di difficoltà di Syndicate, dicendo che stanno tentando di rendere la sfida impegnativa, ma non frustrante.

Comunuque, sarete felici di sapere che probabilmente sarà più difficile della maggior parte dei videogiochi attualmente sul mercato, almeno stando a Johansson che ha parlato di un'intelligenza artificiale diversa da quella vista in titoli dello stesso genere. Speriamo soltanto che il nostro non giochi mai a Dark Souls.

Parlando del gioco vero e proprio, è emersa anche la natura tattica di alcune feature di gioco, con alcune fazioni più orientate all'uso della tecnologia e altre dedite alla forza bruta.

Rage pronto per il pre-download su Steam e D2D


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Come spesso accade per i titoli di grosso calibro, Rage può essere scaricato in anticipo sui canali di digital delivery Steam e Direct2Drive.

Il pre-load consente sostanzialmente di caricare e installare il gioco, rendendolo dunque pronto per essere giocato ma attivabile soltanto dalla data ufficiale del lancio decisa da Bethesda, ovvero il 7 ottobre 2011.

Portal 2 - Rilasciata la terza parte della soundtrack


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Dopo l'annuncio del DLC gratuito Peer Review per Portal 2 ecco arrivare un'altro dono da Valve che ha rilasciato, in modo assolutamente free, anche la terza parte della colonna sonora del titolo.

Il file, che include ben 24 brani, pesa 141 MB ed è scaricabile, come le prime due parti della soundtrack, all'indirizzo sottostante. Anche in questo caso alcuni brani sono stati trasformati in suonerie telefoniche.

Link: Portal 2 Music

Il Gameplay di Aliens Colonial Marines

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Durante una presentazione dal vivo, che alcune telecamere hanno potuto filmare, GearBox Software ha mostrato un nuovo video del gameplay di Aliens: Colonial Marines.

Commentato da Randy Pitchford, il video rivela che la storia del gioco si svolge immediatamente dopo gli eventi narrati nel film "Alien 3". Pitchford ha dichiarato che la 20th Century Fox ha dato al team ampia libertà d'azione, ed è dunque stato possibile non solo catturare l'atmosfera classica della saga ma anche introdurre elementi completamente nuovi, che in qualche modo la rendono più attuale.

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Aliens: Colonial Marines - Video di presentazione del gameplay

Battlefield 3 - La beta è una beta


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Ultimamente il termine beta è stato usato al posto di quello di demo descrivendo versioni provabili di titoli pressochè completi. D'altronde il termine "beta" è senza dubbio più affascinante, esclusivo e porta con se l'idea di un'utenza che contribuisce allo sviluppo.

Ebbene ci sono molti casi in cui le beta sono effettivamente beta e nel caso di Battlefield 3 la cosa è piuttosto evidente già dai primi minuti di test.

In ogni caso, per rassicurare un'utenza che si è trovata di fronte a bug, glitch e crash in quantità, DICE ha deciso di pubblicare i cambiamenti che vedremo passando dalla beta alla versione finale. Qui di seguito trovate la prima parte della lista dei fix che sarà ampliata nei prossimi giorni.

* Fixed occasional client crash when reviving.
* Fixed killcam showing glitched area under map if your killer is dead.
* Issue with spawning on dead squad mates fixed.
* Fixed a bug where shooting at a moving enemy could cause more than the intended amount of damage.
* Crosshairs for shotguns have been replaced with a new, thinner, art.
* A subtle low health screen effect has been added.
* Tweaked scores of Medals and Service Stars.
* Tweaked the Rank progression.
* Pushing prone on console will not play the animation twice.
* Fixed loss of Squad Leader after EOR at some times.
* Framerate stability fixes.
* The 3D spotting icons has been tweaked to better match the target's visibility. Icons will show frequently less on mostly obscured targets.
* Fixed issue with crosshair disappearing after round transition.
* Fixed issue with crosshair disappearing after trying to deploy while the countdown timer still active.
* Squad list now shows specializations chosen, VOIP activity and dead squad mates.
* Non working options in squad menu fixed: "Private" flag and "Switch Teams".

Dead Island - Rimandato il primo DLC


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Il primo DLC di Dead Island, ovvero Bloodbath Arena, è stato rimandato a data da definirsi. Maggiori dettagli saranno rilasciati durante la prossima settimana.

Techland ha assicurato che sta lavorando duramente per rilasciare il DLC il più presto possibile ma ha rivelato che prima ha intenzione di rifinire ulteriormente il titolo.

Bloodbath Arena, che presumiamo arriverà dopo una corposa patch, includerà la nuova arma Brain Wave Bomb e 4 arene in cui combattere contro ondate di zombie.

[Soluzione] Gears of War 3


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Data di uscita: 20 settembre 2011
Gears of War 3 è un Action, Adventure, Online, Sparatutto
Sviluppato da Epic Games
Pubblicato da Microsoft
Distribuito da Microsoft
Disponibile solo per xBox360


Attenzione

La soluzione è basata sulla versione americana del gioco. Potrebbero esserci divergenze dalla versione italiana e/o per altre piattaforme.

Prologo

Dalla cella iniziale, superate la porta e girate a destra. All'esterno, saltate dietro al muro e cominciate a sparare verso i nemici. Guardate la scena di fine prologo.

Atto 1 - Capitolo 1

Dopo il risveglio, incamminatevi nel corridoio, ascoltando la conversazione. Entrate nella porta a destra, salite le scale, due rampe. Parlate con Anya, dunque avvicinatevi all'icona a forma di stella, Nash verrà attaccato. Liberatelo, poi salite le scale a destra. Sparate alla zona luminosa sulla pancia di Drudge. Sinistra, salite le scale per attivare un ascensore. Parlate con Prescott, dunque percorrete il ponte per raggiungere una rampa di scale, che conduce ad una passerella (sulla destra). Superate la porta, poi - dopo la scena di intermezzo - voltatevi e tornate da dove siete giunti. Prima di scendere, cercate di eliminare i nemici dalla vostra posizione sopraelevata. Avvicinatevi dunque agli ascensori, usate quello che verrà sollevato per raggiungere il lato opposto del ponte. Scendete le scale, prendete l'estintore e fermate il fuoco. Percorrete il corridoio, attenzione ai lambent - usate le colonne come copertura. Alla fine, girate a destra e salvate Prescott.

Atto 1 - Capitolo 2

Procedete lungo il corridoio, girate a sinistra. Buttate giù un tavolo, saltateci dietro e usatelo come barriera contro i lambent. Dunque, via dritti e parlate con i soggetti accanto alle macchinette automatiche. Superate la porta a sinistra, poi attenzione alle passerelle in alto, piene di lambent. Seguite il percorso per raggiungere il primo ascensore. Verrete subito attaccati da diversi nemici: cercate di salire subito le scale per annullare il loro vantaggio di altitudine. Dopo averli uccisi, entrate nella porta da cui sono giunti. Salite le scale, seguite la passerella verso la sala di controllo. Lì potrete ordinare all'ascensore di muoversi. Usciti dalla sala di controllo, scendete le scale a destra. Dopo la conversazione con il pilota, l'elicottero sarà distrutto, e voi dovrete respingere dei polyp. Avendoli eliminati, attenzione agli avversari che usciranno dalla porta a sinistra: uccideteli, poi salite le scale. Entrate nella sala di controllo, attivate un secondo ascensore. Vi salirete automaticamente.
Giunti in cima, eliminate il drudge, girate la valvola dietro di lui, poi voltate l'angolo a destra. Ucciso il lambent, potrete notare un'altra valvola. Giratela, poi tornate da dove siete giunti. Prendete la prima a sinistra, recuperate l'estintore per spegnere le fiamme. Seguite il sentiero fino alla porta, tiratele un calcio, respingete i lambent. Un pezzo di soffitto verrà distrutto, creando una rampa naturale. Salite, poi sinistra, superate la porta. Correte velocemente lungo il corridoio per non essere schiacciati. Prendete il gorilla, poi destra, superate il cancello. Muovetevi lungo il ponte, cominciando a sparare verso il leviathan, specialmente al suo occhio. Ripetete poi il tutto sull'altro occhio. Eliminate i suoi scagnozzi, fatelo cadere dalla nave per terminare il capitolo.

Atto 1 - Capitolo 3

Avvicinatevi all'avamposto semi-deserto, girate a sinistra attorno alla macchina, poi a destra una volta giunti alla fine della strada. Ancora destra, lungo il vicolo. Colpite la porta, facendovi strada verso il cortile. Recuperate gli oggetti, tornate in strada, procedendo dritti. Giunti al parco giochi, mirate subito agli emettitori di nemici, per fermare il loro flusso. Uscite verso la strada, girate due volte a destra, accovacciatevi per superare il filo spinato. Arrivati davanti al negozio di alimentari, dovrete come solito respingere dei soggetti ostili. Rimanete arretrati, prestando però attenzione alla possibile presenza di "emettitori" che renderebbero nulli i vostri sforzi.
Procedete poi verso destra, entrando nel negozio di alimentari. Consigliamo di procedere lungo uno dei due corridoi laterali, piuttosto che nel centrale. Liberatevi dei lambent, magari utilizzando la stanza a destra come giusto luogo per una breve interruzione dei combattimenti. Giunti alla zona successiva, consigliamo di rimanere nei pressi dell'entrata e uccidere tutti dalla distanza. Entrerete poi in una piccola stanza con svariate scatole sparse attorno a voi. Distruggetele con la sega elettrica, premete l'interruttore, poi usate il mezzo di trasporto per superare l'armadietto, polverizzandolo. Sinistra, buttate giù la porta, uscite. Arrivati all'esterno, saltate fuori dal mezzo, eliminate i nemici, poi avvicinatevi al fumo verde e rilasciate tutte le provviste. Create poi un "ponte" di macchine grazie al vostro mezzo, che vi condurrà al capitolo seguente.

Atto 1 - Capitolo 4

Salite verso le casse, poi destra, camminate lungo la pozza di strano liquido. Uscendone, procedete verso il parco. Attenzione dunque al Gunker, l'enorme mostro che vi tira melma: consigliamo di mirare immediatamente alla sua cassa toracica, per poi scaricare una grande quantità di colpi, evitando assolutamente di avvicinarvi - i suoi colpi sono molto potenti. Uscite dunque dalla zona di gioco verso sinistra, procedete lungo l'accampamento, recuperate le munizioni. Continuate lungo il porto, attenzione ai nemici che giungeranno da entrambi i lati. Superate la grande porta, poi percorrete l'intero magazzino, percorrete anche il ponte. Consigliamo dunque di utilizzare la camionetta sulla sinistra per proteggervi dall'arrivo di grandi quantità di nemici in zona - li potrete uccidere senza esporvi. Entrate nello stadio.

Atto 1 - Capitolo 5

Quando cominceranno ad entrare i nemici, dirigetevi verso il retro dello stadio, preferibilmente nella zona sopraelevata, per ottenere un vantaggio di altitudine. Eliminati i lambent, procedete aldilà del cancello sud, rimanendo però sulla destra, così da poter recuperare le munizioni. Aldilà delle doppie porte potrete osservare una scenetta, dunque provate a giocare a trashball. Voltatevi, dunque salite le scale per raggiungere un ascensore. Entrateci e salite, attenzione ai silos di carburante - sparate verso di essi per causare una veloce distruzione dei nemici.

Video - Trailer della Campagna

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Gears of War 3 - Trailer della Campagna in italiano

Atto 1 - Capitolo 6

Scivolate giù, poi - atterrando - correte dietro alla macchina, recuperando delle granate. Gettatevi dietro un muretto per ottenere un po' di copertura, lanciate le granate verso i lambent. Quando li avrete azzerati, continuate avanti. Attenzione alla torretta tra le due porte del forte - una granata può essere ancora utile per terminare i nemici attorno ad essa, potenzialmente dannosi. Superate poi il cancello, prestando sempre attenzione alle torrette - alcune delle quali dirette verso la vostra schiena. Arrampicatevi sul "pezzo" di strada che sarà appena caduto in zona per procedere. Saltate verso sinistra, ove alcuni detriti fungono da copertura: vi serviranno per non subire danni a causa delle continue esplosioni in zona. Eliminate anzitutto i nemici capaci di lanciare granate, poi deviate verso destra, scendete le scalette. Al bivio, è preferibile scegliere la strada inferiore. Attenzione alle torrette visibili a destra, sono loro la minaccia principale - la quantità di nemici mobili è comparativamente esigua. Avvicinatevi al cancello sul retro, localizzando la nave.
Ancora dritti, verso la strada distrutta. Subirete dei colpi di mortaio: sfruttate i container vuoti come rifugio, aspettando l'arrivo di un colpo per muovervi velocemente verso il container seguente. Giunti alla fine del ponte, sfruttate il vostro vantaggio di altitudine per terminare i nemici sottostanti. Percorrete dunque il ponte attraverso la sua parte più bassa - i tentacoli che giungono dai muri possono creare dei polyp, dunque dovrete rivolgere massima attenzione ai loro movimenti. Eliminate i granatieri, uscite dalla porta a destra, salite la scaletta. Sinistra, tornate al ponte. Percorrete la via, recuperate il longshot dal camion, usatelo per terminare gli avversari. Saltate sulla cassa per completare il livello.

Atto 2 - Capitolo 1

Caricate avanti, cercando di recuperare degli oggetti dai nemici uccisi. Salite lungo la collina a sinistra. Giunti in cima, alcuni nemici usciranno dal suolo: uccideteli, poi procedete verso sinistra, facendo partire una scena d'intermezzo. Vi ritroverete di fronte allo scavatore - un suo solo colpo può mettervi KO. Aspettate un attacco, schivatelo, poi colpiteli - è necessaria una strategia massimamente difensiva per riuscire a prevalere su di loro. Continuando a salire lungo la successiva collina, cercate di aumentare la vostra velocità, dirigendovi dunque verso il ponte sul retro. Arrivati ancora in cima, localizzerete un macchinario da assedio. Prendetene il controllo per distruggere le altre due catapulte; verrete poi attaccati da un brumak - può essere terminato facilmente proprio ricorrendo alle macchine da assedio.
Giunti alla zona seguente, prestate attenzione ai cecchini. Continuate a scendere lungo la collina, giungendo alla spiaggia. I nemici non opporranno forte resistenza. Dopo la scenetta, cercate di rimanere nelle retrovie per non dover combattere troppi soldati avversari in contemporanea. Quando penserete di essere giunti alla fine del livello, vi troverete di fronte ad un altro brumak. Consigliamo di mirare subito a colpire il lanciarazzi sulla sua testa, oppure cercare di muovervi in cerchio fino a poterlo colpire alla schiena. Potrete sfruttare il container vuoto come copertura.

Atto 2 - Capitolo 2

Procedete lungo il sentiero davanti a voi, inizialmente sicuro. Giunti ad una specie di deserto, ve la dovrete vedere con un nuovo tipo di nemico - in grado di scavare nel sottosuolo per poi colpirvi con i suoi artigli. Quando emergerà e starà per colpirvi, dovrete tuffarvi lateralmente per evitare di essere coinvolti. Il modo perfetto per colpirlo consiste nell'aspettare che esca dal suolo per poi colpire la sua faccia e/o la sua schiena. E' preferibile cercare di colpire la faccia, anche se più complesso. Superate dunque il cancello, attenzione ai granatieri nei balconi in alto. Entrate nella porta sul retro, poi cominciate subito a correre verso sinistra per colpire l'artiglieria da dietro, prestando però attenzione alle esplosioni naturalmente causate dai nemici - schivate e poi sparate.
Salite fino alla cima della collina, poi procedete lungo la scaletta, dunque saltate sulla macchina da assedio per ottenere un ottimo coadiuvante all'eliminazione degli avversari. Quando non ve ne saranno più, avvicinatevi al cancello sul retro, recuperate le munizioni, terminate il capitolo.

Atto 2 - Capitolo 3

Cercate di procedere lentamente, così da cogliere di sorpresa il nemico, uccidendolo prima che riesca a soffiare nel corno. Passati alla zona successiva, consigliamo di rimanere sempre nei paraggi del cancello, dato che i nemici vi spareranno in continuazione. Quando ve ne sarete liberati in toto, verrete attaccati da un corpser - consigliamo di ruotare velocemente lungo la zona di gioco così da poterlo cogliere alle spalle, massimizzando i danni inflitti.
Superate dunque il cancello sul retro, raggiungendo una piazzetta. Sparate al blocco di cemento sopra al cancello, al centro - il muro cadrà, rivelando la presenza di una leva. Tiratela per aprire il successivo cancello, uccidete i due nemici, poi noterete un'area disposta su due livelli con delle guardie poste a sorveglianza - consigliamo di terminare i soggetti nella parte più bassa, poi procedere lentamente in alto, minimizzando l'esposizione a nemici dotati di un vantaggio di altitudine. Salite la rampa, poi voltatevi ed attivate la leva, causando l'aprirsi del cancello. Superatelo per concludere il livello.

Atto 2 - Capitolo 4

Lasciate passare il nemico, poi procedete lungo il sentiero in discesa. Al momento del suo ritorno, correte verso i bunker (voltatevi a sinistra per localizzarli). Aspettate il segnale di Dom prima di correre verso il successivo. Guardate leggermente a sinistra per notare il susseguente, correte verso di esso, poi guardate la scenetta. I rinforzi si occuperanno della maggior parte dei nemici, voi potrete fare finta di combattere mentre percorrete in tranquillità il ponte. Giunti alla sua fine, seguite il sentiero in discesa, aprendo la porta. Aprite dunque le gabbie (usando le apposite maniglie) per liberare i nemici, camminate lungo la stanza, trovando un avversario che trasporta una cassa di munizioni - dopo averlo ucciso, schivate le locuste. Vi ritroverete dunque all'aria aperta, con degli avversari che pendono dal soffitto. Sparategli da lontano, evitando di essere coinvolti dallo loro esplosione. Procedete verso uno dei due lati, poi - una volta arrivati - noterete dei nemici che avanzano, subito sotto di voi. Sfruttate il vostro vantaggio di elevazione per terminarli.
Scendete poi lungo la rampa a destra, e salite la seguente collina. Terminato un piccolo gruppetto di avversari, entrate nella porta da cui uscirono, percorrete il corridoio, recuperate le armi. Entrati nella successiva stanza, potrete notare la presenza di una specie di boss - un corpser "mamma". Dovrete inizialmente affrontare i suoi figli, dunque la madre stessa. Consigliamo di attirarla verso uno dei vostri personaggi, sicché il resto possa occuparsi di colpirla agli occhi, suo punto debole. Nel caso in cui abbiate bisogno di munizioni, ne potrete trovare grandi quantità ai lati della stanza, assieme a diversi fucili perfetti per colpire gli occhi. Dopo aver centrato il quarto occhio, la madre comincerà a correre lungo la stanza - cercate assolutamente di evitarla mentre procedete verso l'uscita. E' sufficiente che uno dei componenti del gruppo raggiunga l'uscita per considerare il livello terminato.

Atto 2 - Capitolo 5

Verrete attaccati da un nuovo tipo di nemico, capace di volare e di utilizzare la mitragliatrice. Lo riuscirete ad eliminare con facilità, è sufficiente stazionare in uno specifico posto, così da evitare di disperdere eccessivamente i vostri colpi. Procedete lungo il sentiero, uccidete i nemici, avvicinatevi alla ringhiera. Grazie al vostro vantaggio di altitudine, potrete uccidere i nemici sottostanti senza troppi problemi, magari ricorrendo al barile esplosivo. Scendete lungo una delle due rampe, poi uccidete le locuste che usciranno dalla porta che si aprirà. Entrate, scendete fino ad una torretta. Distruggetela, poi voltatevi e guardate verso la collina da cui siete appena giunti. Alla sua sinistra c'è una porta serrata da un cancello - buttate giù la porta, prelevate gli oggetti all'interno della stanza.
Voltatevi e guardate verso la postazione della mitragliatrice, poi percorrete uno dei tunnel a sinistra, arrivando alla zona ove potrete manovrare la postazione. Liberatevi delle locuste rimanenti, procedete verso il retro della stanza, superando la porta. Seguite il sentiero fino all'ascensore. Arrivati in cima, ve la vedrete con un nemico capace di sputare gas, che rilascia delle guardie theron mentre si muove in cerchio - tenete a mente la zona dove rilascerà la prima guardia, tutte le guardie susseguenti verranno rilasciate o nella zona esattamente opposta, oppure nella medesima. Verrete dunque trasportati da alcuni alleati verso la seguente sezione. Usate le torrette per terminare gli avversari, mirate verso l'alto per massimizzare il rapporto tra colpi a segno e colpi sparati. Verrete dunque riportati a terra, l'obiettivo sarà salvare alcuni alleati. Voltatevi e seguite il sentiero, recuperate le munizioni, poi respingete il reaver dall'edificio sulla sinistra. Uccidete il theron davanti a voi, recuperando le balestre che esso rilascerà. Sfruttatele per terminare il reaver, guardate la scenetta di fine capitolo.

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Atto 2 - Capitolo 6

Prendete le munizioni e le armi, poi uscite fuori: noterete come l'enorme cancello sarà ora aperto. Consigliamo di usare l'oneshot per terminare i reaver in zona, evitate di sprecare i colpi. Quando l'intera zona di gioco stata ripulita, tornate al luogo ove siete stati lasciati dagli alleati per procedere.

Atto 2 - Capitolo 7

La struttura di questa zona è molto semplice: dovrete saltare su ogni torretta e sparare ai nemici più vicini; l'unica vera difficoltà è data dal posizionamento delle torrette stesse, fisse a 90°. Fortunatamente, i vostri compagni di squadra vi aiuteranno.
Quando il cielo sarà stato completamente ripulito dalla presenza nemica, guardate la scenetta, per essere poi attaccati - l'obiettivo, come indicato sullo schermo, sarà sopravvivere a questo attacco. Quando lo avrete completato, l'atto terminerà.

Atto 3 - Capitolo 1

Caricate le munizioni, poi procedete verso la porta. Saltate sulla torretta e cominciate dunque ad eliminare i nemici nei dintorni. Giungerà in scena una catapulta, che distruggerà la porta principale. Consigliamo di posizionarvi sulle retrovie, nei pressi della passerella occupata dai vostri alleati. Quando giungeranno in scena gli avversari specializzati nel corpo-a-corpo, consigliamo di recuperare l'oneshot nei pressi della passerella, usandolo subito per terminare i nemici. Seguite poi il sentiero obbligato fino alla torretta, usatela come perfetta postazione d'attacco per respingere i colpi fino alla fine del livello.

Atto 3 - Capitolo 2

Tra le due opzioni disponibili, consigliamo di scegliere l'uscita, più semplice e veloce. Inizialmente vi limiterete a cercare di colpire i nemici attorno a voi, per circa 20 secondi. Verrete dunque rilasciati a terra, cominciando a combattere mentre vi avvicinate al forte. Quando incontrerete lo Zerker cercate semplicemente di evitare i suoi colpi, non è possibile eliminarlo. Entrati nel forte, potrete invece iniziare il combattimento. L'unica zona dello Zerker che può essere danneggiata è il cuore - e sarà visibile solo quando l'avversario vi starà per caricare, dunque dovrete prima attirarlo e poi schivare il colpo, così da centrare il cuore. Ripetendo questa procedura, completerete il livello.

Atto 3 - Capitolo 3

Sarete inizialmente collocati come addetti all'utilizzo di una delle armi, il Vulcan, una specie di mitragliatrice - la cui caratteristica principale è la capacità di non surriscaldarsi. Eliminate minuziosamente i reaver che appaiono sullo schermo; dopo averne uccisi alcuni, potrete notare dei tubi di strano liquido - sparate verso di loro, sono in tutto quattro. Ancora avanti, terminate gli animaletti ricorrendo alla torretta, fino a raggiungere il corpser - come già fatto, è consigliabile colpire i suoi occhi, zona più sensibile. Procedete dunque avanti fino ad intercettare il Brumak; dopo averli velocemente rimosso dalla scena di gioco, raggiungerete la fine del livello.

Atto 3 - Capitolo 4

Superate le doppie porte sul retro dell'edificio; all'incrocio, destra. Dovrete disattivare il sensore di movimento - premete il tasto X velocemente. Continuate dritti, altro sensore di movimento, altra pressione del medesimo tasto per disattivarlo. Superate il cancello che conduce al pianoro, poi salite la collina, disattivare il sensore. Respingete il nemico, recuperate le munizioni a sinistra, poi procedete verso destra. Scendete le scale, seguite il soggetto che lì troverete (dovrete risalire, tornare all'aperto, rompere la barriera dell'edificio e procedere verso destra). Recuperate le cog-tag dalla pozza di sangue. Tornando indietro, entrate nel muro a sinistra. Giunti alle fogne, guardate le scenette. Vi verrà mostrato un nuovo nemico, specializzato nel corpo a corpo, capace di infliggere parecchi danni ma in realtà piuttosto fragile. Percorrete dunque le fogne, lasciando che i nemici spacchino i muri. Girate la ruota per causare la discesa del ponte levatoio. Procedete dritti, salite le scale, superate la fontana. Sfruttate la mitragliatrice per terminare i nemici, poi voltatevi e salite la scaletta. Giunti in cima, deviate a sinistra, camminando fino alla fine del corridoio.
Dopo la scenetta, consigliamo di prelevare il retro lancer dall'ammasso di armi. Percorrete dunque il successivo edificio, continuando ad uccidere gli avversari. Altra scena di intermezzo, dopodiché vi attenderà un attacco dalla chiesa; eliminati gli avversari ricorrendo al vostro nuovo lancer, entrate nella chiesa stessa. Deviate verso sinistra, rompete la barriera, continuate dritti, girate ancora a sinistra e procedete verso l'alto. Scendete la rampa alla fine del tunnel, guardate la scenetta, liberatevi delle locuste. Dovrete respingere gli avversari per qualche minuto, dopodiché partirà una salvifica scena d'intermezzo.

Atto 4 - Capitolo 1

Procedete dritti, fino a sentire i colpi dei nemici che raggiungono il vostro personaggio - in quei momenti sarà bene tuffarsi a terra e usare gli oggetti più vicini come copertura. Giunti al parco, entrate nella porta a sinistra per recuperare delle cogtag. Poi avanti, è possibile recuperare delle munizioni da uno sgabuzzino sulla sinistra. Uscendo, prestate attenzione agli oggetti in caduta. Continuate poi fino a sentire delle urla umane, esaminate la scena, poi sempre avanti fino ad incontrare Ash Man. Dopo la scenetta, fatevi strada lungo la parte inferiore della torre, respingendo i lambent. Percorrete il lato sinistro della successiva stanza per minimizzare l'esposizione ai colpi nemici.

Parlate con Dizzy, dunque evitate il tunnel sotterraneo - è più conveniente percorrere la zona sopraelevata. Superato il secondo treno, ricordatevi di visitare la stanza sulla sinistra, da cui potrete recuperare un retro lancer e alcune munizioni. Verrete dunque bloccati da dietro, respingete velocemente i polyp, poi localizzate la seconda torre Griffin. Consigliamo di posizionarvi nei pressi della zona d'entrata, la maggior protezione laterale vi consente di non soccombere sotto i colpi nemici, che proverranno sia dalla zona frontale che dalla zona posteriore. Scalate poi l'edificio, superando l'enorme porta, recuperando le munizioni. Rimanendo adiacenti al muro destro andrete ad incontrare la porta che conduce al generatore. Attivatelo, poi girate l'interruttore associato all'ascensore. Voltatevi e uccidete i nemici che ne usciranno, poi saltateci dentro. Quando giungerà in scena un Gunker, consigliamo di colpirlo al centro del suo petto per velocizzare l'eliminazione.

Atto 4 - Capitolo 2

Saltate sulla macchina, aspettate un po', dunque avvicinatevi al filo di ferro. Seguite la piattaforma fino a raggiungere un uomo agonizzante, poi procedete verso l'interno ed esaminate gli altri lambent. Seguite il sentiero lungo il retro, tagliate il cavo di sicurezza. Ripetete questo percorso lungo il sentiero esterno, saltate sulla nave, procedete verso la prima torre. Respingendo i nemici riuscirete facilmente ad entrare nella torre. Salite le scale, entrando in una stanza popolata da alcune guardie theron. Uccise anche loro, fatevi strada lungo il lato destro. Proseguite lungo le scalette, eliminate i nemici, entrate nell'edificio. Uccidete le guardie, superate l'ufficio di Griffin, raggiungendo il corridoio. Salite la rampa a sinistra, percorrete il seguente corridoio, tornando così al tetto. Vi troverete infine di fronte a Dizzy e Griffin.

Atto 4 - Capitolo 3

Eliminate le locuste, dunque procedete verso il porto. Muovetevi lungo uno dei due lati dello schermo, superate la porta. Percorrete la zona di gioco, attenzione all'imboscata che subirete di lì a poco - non fatevi cogliere di sorpresa dalle guardie provenienti dall'alto, nonché dai Serapede, un nuovo tipo di nemici - per eliminarli sarà necessario sparare alla loro coda. Tornati al retro della stanza, sulla destra potrete recuperare alcune munizioni. Guardate poi la scenetta, fatevi strada verso il magazzino, uscite dalla porta sul retro - localizzerete alcuni carrelli pieni di bombe, lanciateli verso il muro per terminare i nemici. Saltate sull'ascensore a sinistra. Giunti all'esterno, esaminate la sala di controllo, salite sul suo tetto per affrontare alcuni avversari. Dopo esservene liberati, avvicinatevi alla stanza di mantenimento. Al suo interno troverete una nave mezza aperta, eliminate gli avversari e sfruttate lo scudo da loro rilasciato per procedere lungo le successive zone della nave.
Salite poi le scale, saltate nel mezzo adibito al trasporto, utilizzatelo per recuperare il rotore. Aprite le successive porte; giunti all'estero, sarete attaccati. E' consigliabile uscire dal mezzo di trasporto per riuscire ad eliminare con facilità i nemici. Continuate poi avanti, Dizzy vi chiederà di andare a recuperare della benzina. Prendete il fucile da cecchino, riempitelo di munizioni, superate la porta e procedete lungo il corridoio. Giunti all'aria aperta, saltate verso uno degli angoli della stanza, colpite alla testa il soggetto posto a controllo della mitragliatrice. Prendetene il controllo, così da poter terminare il resto della comitiva. Salite lungo l'isola al centro, poi destra, saltate dietro ai container e recuperate la cog-tag. Tornate indietro attraverso l'enorme porta. Vi troverete all'interno di un enorme porto. Usate dunque il mezzo che vi verrà indicato da Jace per uscire fuori, procedendo a destra verso la nave. Uccisi i due Kantus, percorrete la nave stessa, entrando nella sala di controllo per attivare la gru. Prendete dunque il martello sul pavimento, uscite ancora, venendo attaccati da alcune guardie.

Seguite dunque il vostro team lungo la zona sopraelevata del livello, colpendo i nemici sottostanti - il vantaggio di altitudine risulterà determinante. Superate dunque le doppie porte, entrate nella sala di controllo sulla sinistra, recuperate le munizioni, superate le ultime porte. Nei pressi della finestra potrete ottenere una mitragliatrice, perfetta per terminare velocemente i nemici in zona. Ancora avanti, prendete le munizioni sulla sinistra, usate gli esplosivi per respingere i Kantus dotati di armatura (o, in alternativa, una combinazione di granate - per distruggere l'armatura - e di colpi standard verso la sua bocca, che emetterà una luce gialla quando sarà particolarmente vulnerabile). Fatto ciò, girate la valvola per causare l'inondazione del porto.

Video - Trailer di Gridlock

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Gears of War 3 - Trailer della mappa Gridlock

Atto 4 - Capitolo 4

Provate ad utilizzare le nuove armi per familiarizzare con le loro caratteristiche, dato che vi ritroverete quasi subito ad utilizzarle. Prestate attenzione alle frecce blu che compaiono sullo schermo - vi diranno da dove i nemici provengono. Entrati nella caverna, guardate la scenetta, cominciando dunque ad essere inseguiti. Consigliamo di tentare di colpire la faccia del nemico, zona più sensibile. Usciti dalla caverna, cercate di focalizzarvi sullo schivare le mine sparse a terra - le noterete spesso connesse a delle "catene". Superate le mine, il nemico tornerà - consigliamo di mirare direttamente ai tentacoli, l'uscita dalla caverna vi consente di colpirli con semplicità. Verrete poi attaccati da una fucina di missili: consigliamo di schivarli e focalizzarvi sulle torrette che li sparano. Spaccate dunque la porta frontale e procedete avanti, distruggete le ultime due torrette per completare l'atto.

Atto 5 - Capitolo 1

Salite gli scalini verso la prima zona, gettatevi dietro uno dei muretti. Aspettate che la pattuglia vi sorpassi, poi uccideteli tutti sparando loro alla schiena. Proseguite lungo il lato destro della zona di gioco, raggiungendo la metropolitana. Quando arriverà il treno, uccidete i suoi "passeggeri", prestando attenzione alla mitragliatrice posta ad uno dei suoi due estremi. Sparate verso le taniche rosse accanto ad essa per causare la sua distruzione. Avanti attraverso la porta, saltate nel mezzo a sinistra. Seguite il tunnel erboso, terminate il reaver, poi proseguite lungo la spiaggia. Vi verrà notificata la presenza di mortai: girate a sinistra e percorrete il tunnel, seguendolo mentre uccidete i nemici attorno a voi. Usciti fuori, cercate di rimanere a sinistra, muovendovi lungo le trincee.
Giunti ad un vicolo cieco, uccidete tutti i nemici e tornate indietro. Appena usciti dalle trincee sarete aggrediti da alcuni boomer; avendoli sconfitti, potrete proseguire aldilà della porta che essi avevano aperto. Vi troverete in un'altra sezione della metropolitana; aspettate che il treno proceda, poi apritevi il cancello che conduce ai binari. Camminate lungo i binari fino a notare le incombenti luci di un treno. Spostatevi verso l'alto, togliendovi dal mezzo dei binari. Salite le scale poste lateralmente per raggiungere la fine del livello.

Atto 5 - Capitolo 2

Saltate nell'ascensore sul retro della stanza, facendovi trasportare in alto per un piano. Seguite poi il corridoio, distruggendo i nemici, fino ad una sala di controllo. Consigliamo di attendere qui l'arrivo della avversari, poi salire le scalette sul retro. Attenzione al reaver: si lancerà su di voi dall'alto, cogliendovi di sorpresa. Muovetevi leggermente avanti, localizzando delle granate sul terreno, che potete utilizzare per terminarlo. Scendete dunque le scale, deviate a sinistra due volte, poi salite la rampa seguente. Localizzerete la torre di controllo, nonché diversi gruppetti di nemici in arrivo: trattateli con le granate, che dovreste aver appena recuperato. Superate dunque l'unica porta in zona, premete l'interruttore per farvi trasportare. Arrivati giù, liberatevi delle due guardie, poi attenzione al soggetto dotati di lanciafiamme che proviene da destra - un colpo alla testa veloce vi permetterà di non subire danni. Procedete verso il primo tavolo, premete l'interruttore sulla sinistra, causando l'apertura di una cassaforte da cui prendere un prezioso oggetto.
Superate dunque la porta, ora aperta. Dopo la scenetta, fatevi strada lungo il corridoio, recuperando - se volete - delle munizioni dalle stanze laterali. Scendete le scale, premete un primo interruttore alla vostra sinistra. Superate il generatore sulla destra, localizzando un altro interruttore sempre a destra. L'ultimo tasto è nella sezione in alto a sinistra del terzo generatore. Vi troverete dunque in una nuova sala di controllo. Guardate la scenetta, procedete verso il tunnel. Alla sua fine potrete localizzare una valvola. Giratela, poi girate anche l'analoga valvola sul lato opposto della stanza. Scendete l'unica rampa di scale disponibile, poi attenzione al Kantus che arriverà improvvisamente. Scendete verso l'ultimo piano, poi recuperate le granate sulla sinistra e utilizzatele immediatamente per respingere i Kantus in arrivo. Altro interruttore, poi correte lungo le scale accanto ad esso (alla sua destra). Seguite le indicazioni sullo schermo per raggiungere l'uscita, terminando l'unico nemico presente prima di raggiungere la fine del capitolo.

Atto 5 - Capitolo 3

Dopo la scena d'intermezzo, salite le scale. Eliminate il nemico, poi procedete verso l'interno della zona di gioco. Uccisi i theron, seguite il perimetro della terrazza, cercando di rimanere all'ombra, così da non essere individuati dagli avversari. Verrete dunque spediti verso l'interno di un hotel; seguite il vostro interlocutore, fino a localizzare un albero, che vi indica la strada verso l'esterno.
Sinistra, terminate le locuste, il sentiero si avviterà su di voi fino a raggiungere una catapulta. Usatela per terminare i reaver posizionati nei due vicini edifici, poi per distruggere la diga. Verrete nuovamente trasportati all'hotel: salite le scale, superate la porta. Dovrete poi vedervela contro alcune semplici guardie - uccidetele, poi salite le scale a destra. Da questa zona avrete un ottima visuale sulle locuste sottostanti, che vi stanno per raggiungere attraverso la porta. Terminatele, poi proseguite verso la piazza. Procedete lungo la zona a sinistra, recuperando le granate, poi lanciatele verso il centro della piazza stessa. Avvicinatevi poi velocemente al Kantus e colpitelo al viso, uccidendolo. Altre guardie usciranno dalle torri: terminatele, poi usate la catapulta per lanciare il barge nell'oceano, terminando il capitolo.

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Atto 5 - Capitolo 4

Procedete subito verso l'interno dell'edificio, voltate l'angolo alla fine del corridoio, poi recuperate il busto dal piedistallo. Girate a sinistra, entrate nel salone, premete l'interruttore per causare la partenza dell'ascensore. Arrivati in cima, girate due volte a sinistra, raggiungendo l'esterno di una fontana. Scendete le scale, poi prendete la rampa a destra. Giunti vicini all'uscita, cercate di aumentare la vostra velocità per scampare agli incombenti colpi del mortaio. Dopo esservi avvicinati alla porta, eliminate il lambent per far partire la scena di fine capitolo.

Atto 5 - Capitolo 5

Entrati nell'hotel, procedete a sinistra, poi verso l'alto. Aspettate che alcuni nemici giungano in zona, attaccateli - specialmente i due boomer che scenderanno le scale. Poi salite la rampa da cui scendevano, attenzione alle finestre, da cui usciranno diversi avversari. Sfruttate il vostro arco per terminare il reaver.

Avvicinatevi alla finestra, recuperate le granate e le munizioni. Salite sull'ascensore, lasciatevi trasportare fino a che esso verrà colpito e voi sarete forzati a saltare verso un altro dispositivo di ascensione - completare con successo questa manovra non sarà difficile. L'ascensore dunque vi rilascerà in cima. Salite le scale per raggiungere il boss - la regina delle locuste. Continuate a muovervi lateralmente per evitare i suoi colpi (è possibile anche posizionare dei mobili tra voi e la regina, in maniera tale che vadano ad intercettare i colpi stessi), procedendo verso l'ultimo piano. Tagliate i tre fili che vi vengono indicati per completare questa fase del combattimento. Vi ritroverete nuovamente in un ascensore, uscendo automaticamente nei pressi della sua sala di controllo. Rompete le casse a destra recuperando una cog-tag, poi procedete verso sinistra. Spaccate la porta, percorrete il corridoio a sinistra, uccidendo tutto il possibile - lanciate delle granate verso il soggetto addetto al movimento della mitragliatrice, se necessario.
Giunti alla fine del percorso, andate a destra. Lanciate una granata verso il retro della stanza per terminare i presenti, poi esaminate il terminale sulla sinistra. Tornate al corridoio, superate la porta sul lato opposto. Girate l'interruttore, entrate nel laboratorio. Dopo la scena d'intermezzo, uscite dalla stanza, saltate dietro alla mitragliatrice e cominciate a terminare i nemici in arrivo. Ripulita anche questa zona, tornate all'ascensore, facendovi trasportare verso il tetto. Ve la dovrete vedere con Tempest: come usuale, è consigliabile mirare alla sua bocca, zona più vulnerabile. Consigliamo di usare l'anello interno come copertura, non verrà mai distrutto dai colpi del nemico.
Vi verrà dunque richiesto di utilizzare il martello: da fare solo quando l'avversaria si trova al suolo. Dopo aver subito un po' di danni, comincerà ad attaccare stazionando nella parte laterale dell'edificio - cercate di rimanere abbastanza lontani, attaccandola solo quando comincerà a volare. Ripetete questa procedura, fino a che Tempest deciderà di salire sul macchinario, cercando di distruggerlo - potrete così colpirla alla schiena, punto debole finale. Un ultimo colpo alla bocca, coniugato al martello, vi condurrà alla vittoria.

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Soluzione Video - Prologo

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Soluzione Video - Atto 1 - Capitolo 1

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