giovedì 25 agosto 2011

Un nuovo video di gameplay del multiplayer di Red Orchestra 2


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Tripwire Interactive ha rilasciato un nuovo video di gameplay del multiplayer di Red Orchestra: Heroes of Stalingrad. Nel breve video si vedono diverse armi in azione e i soldati all'interno di un blindato.

Video di gameplay di Red Orchestra 2: Heroes of Stalingrad

AC: Revelations - la demo della GC2011 commentata


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Ubisoft ha rilasciato un nuovo video di Assassin's Creed: Revelations, che mostra la demo della Gamescom 2011 con un commento di sottofondo. Purtroppo non ci sono i sottotitoli e per gustarsi il video al massimo serve di sapere l'Inglese (è ora che lo studiate un po').

Video commentato della demo GC2011 di Assassin's Creed Revelations

Battlefield 3: il team deathmatch avrà massimo 24 giocatori


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Sul blog di Battlefield 3 è stato rivelato che la modalità Team Deathmatch ammetterà massimo ventiquattro giocatori su tutte le versioni e non permetterà l'uso dei veicoli. Questo perché le mappe saranno più piccole rispetto a quelle di altre modalità.

D'altro canto, la modalità Conquest della versione PC permetterà match tra sessantaquattro giocatori, mentre quella console tra ventiquattro.

Insomma, niente di veramente nuovo sul fronte occidentale.

Rumor: iPhone 5 in vendita da metà Ottobre


Puntuale come un orologio svizzero, anche quest'anno ci sarà una nuova release dell'iPhone e, puntuali come un orologio svizzero, tutti ne saremo sorpresi (son tradizioni). Insomma, l'iPhone 5 esiste ed è in dirittura d'arrivo. Ne dubitavate?

Pare che il nuovo gingillo di Apple sarà in vendita in nord America da metà ottobre, con i gestori Sprint, Verizon Wireless e AT&T. Per ora è solo un rumor, ma immaginiamo che presto arriverà la conferma della mela, che fornirà anche la data di rilascio precisa.

Rifornimento costante di software per PlayStation Vita


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Il capo di Sony WorldWide Studios Shuhei Yoshida ha affermato che il produttore ha imparato da alcuni errori del passato, in particolare per quanto riguarda la prima line-up di software per PSP e che saprà evitarli per quanto riguarda PlayStation Vita.

In particolare, la nuova console portatile potrà contare su un "rifornimento continuo" di giochi, evitando dunque i periodi stagnanti con assenza di titoli di rilievo. Una cosa del genere era accaduta durante il primo periodo di PSP, quando Sony aveva spostato la maggior parte delle forze dei worldwide studios interni sullo sviluppo per PlayStation 3.

"Abbiamo imparato le lezioni date da quelle esperienze, ci assicureremo di avere sempre un'ottima e abbondante reperibilità di nuovo software su PS Vita, pur continuando a supportare PS3 e PS Move", ha riferito Yoshida.

Battlefield 3 - La mancanza del server hosting su PC è una questione di supporto


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I giocatori PC non potranno creare server privati di Battlefield 3 e dovranno giocare solo sui server ufficiali. Mikael Kalms di DICE ha dichiarato che la scelta dipende dalla volonta degli sviluppatori di fornire il massimo supporto possibile e questo non sarebbe garantito nel caso di server generati da provider non approvati o da singoli utenti.

La misura ovviamente è funzionale al battlelog che in questo modo registrerà tutti i dati e tutte le performance dei giocatori di Battlefield visto che questi potranno giocare solo nei ranked server ufficiali. Kalms ha assicurato che DICE cercherà di bilanciare la presenza di server in tutto il mondo anche se ovviamente non sarà possibile coprire ogni paese. Presto sarà rilasciata una lista con tutti i provider abilitati per ospitare sui propri server i giocatori di Battlefield 3.

GoldenEye 007: Reloaded - Il mio nome è Bond, HD Bond


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Data di uscita: quarto trimestre 2011
GoldenEye 007: Reloaded è un Action, Sparatutto
Sviluppato da Eurocom Entertainment
Pubblicato da Activision
Disponibile anche per: ps3 - Xbox360


Non è passato neanche un mese da quando la conversione fu annunciata nel corso di un evento completamente dedicato al titolo. Eurocom, lo sviluppatore, è stato infatti subissato di richieste da tutti i fan di James Bond non possessori di Nintendo Wii, e realizzare la conversione in alta definizione del suo Goldeneye 007 è sembrata da subito la mossa migliore per diffondere il prodotto a un pubblico ancora più grande. E probabilmente anche maggiormente in linea con lo stile di gameplay di quello che rimane, in fondo, uno shooter in prima persona molto cinematografico ed estremamente curato nello scripting e nella storia. In occasione della GamesCom edizione 2011 siamo tornati quindi a dare un'occhiata a Goldeneye 007: Reloaded e abbiamo raccolto qualche informazione aggiuntiva sulla conversione.

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In alta risoluzione!

Partiamo ovviamente da un engine riscritto completamente da zero per offrire una risoluzione HD, 60 frame per secondo stabili, ambienti molto più dettagliati e realistici e modelli di personaggi con un numero di poligoni maggiore rispetto alla versione Wii e soprattutto animati in modo più credibile anche grazie all'ausilio di nuove sessioni di motion capture con lo stuntman ufficiale di Daniel Craig (il più recente attore che impersona James Bond). Inoltre il nuovo motore è in grado di gestire fino a 16 giocatori contemporanei nel multiplayer anche se, purtroppo, non è stato possibile ammirare nulla in merito a questa modalità di gioco. Al contrario abbiamo assistito a un estratto della campagna, il secondo livello per la precisione, ambientato all'interno di uno stabilimento di produzione di armi batteriologiche dove insieme al nostro compagno 006 dobbiamo cercare di sabotare alcune vasche di coltivazione e poi fuggire. La dimostrazione è stata utile da un lato per vedere in movimento questa versione HD e poi per avere nuovamente conferma dell'ottima libertà offerta al giocatore che avrà sempre la possibilità di scegliere tra percorsi alternativi per raggiungere gli obiettivi. E potrà anche valutare di volta in volta quanto muoversi in modalità stealth o sfogare maggiormente la sua aggressività con le armi. In questo modo il gameplay cerca di stimolare l'esplorazione del livello alla ricerca di vie laterali meno pattugliate e rende sensata anche una parte di rigiocabilità. Peccato soltanto per i corpi dei nemici che scompaiono una volta uccisi: la loro gestione magari tramite spostamento avrebbe sicuramente dato ulteriore profondità al gioco. Abbiamo visto questa missione girare su Xbox 360 e quindi potuto dare un'occhiata anche alla nuova interfaccia di gioco, progettata per tenere conto delle possibilità offerte dai pad Microsoft e Sony. I gadget ad esempio sono stati spostati interamente sulla croce digitale con tanto di indicatore su schermo, mentre lo zoom dal mirino e il fuoco secondario tengono ovviamente conto del secondo grilletto e dorsale immediatamente disponibili. Abbiamo poi assistito a un piccolissimo estratto da una missione più avanzata, questa volta fatta girare su PlayStation 3 con Move e fucile Sharp Shooter. La sensibilità ci è sembrata buona e sicuramente l'aggiunta può fare la felicità dei possessori di questa periferica, ancora piuttosto poco supportata.

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GoldenEye 007: Reloaded - Trailer della GamesCom 2011

Non solo grafica

Tecnicamente, così a colpo d'occhio, la conversione completamente dedicata all'alta risoluzione ci è sembrata piuttosto ben riuscita anche se non mancavano alcuni elementi criticabili come ad esempio le texture o i livelli che, per quanto potenziati in termini di poligoni, ci sono sembrati ancora piuttosto statici e basilari nel design delle strutture. Non aiutano in tal senso le luci, piuttosto piatte e approssimative. Ma le novità non si fermano alla sola ricerca dell'HD visto che Goldeneye 007: Reloaded offrirà anche una modalità nuova di zecca (oltre ad eventuali novità in ambito multiplayer non ancora annunciate). Si tratta delle Mi6 Ops, un'aggiunta che permette di affrontare dodici mappe (alcune realizzate per l'occasione, altre riadattate a partire da quelle della campagna single player) in quattro modalità di gioco differenti che vanno dall'eliminazione di un certo numero di nemici, alla difesa o conquista di un'area, al focus sullo stealth. Cambia l'obiettivo in base alla modalità e lo stimolo è sempre verso il punteggio. Il giocatore potrà infatti personalizzare la propria partita scegliendo tra un grande numero di opzioni, come ad esempio la difficoltà dei nemici, il numero di armi presenti, la quantità di munizioni e così via. Una volta completata la sfida il punteggio verrà condiviso in automatico insieme ai settaggi e tutti gli amici potranno tentare di batterlo facendo partire al volo una partita con le medesime opzioni. Sarà fondamentale in questo caso avere un'intelligenza artificiale molto buona per aumentare il grado di sfida e, in questo senso, lo sviluppatore deve sicuramente lavorare più tempo visto che il computer non ci ha stupito in termini positivi. Attendiamo comunque di tornare a vedere il titolo, magari con un hands on ancora più completo nelle prossime settimane.

Speranze

Finalmente giocabile anche in alta risoluzione
Molto buona la varietà interna ai livelli che funge anche da stimolo alla rigiocabilità
La nuova modalità di gioco evidenzia la voglia dello sviluppatore di offrire contenuti aggiuntivi

Paure

Pur migliorato molto tecnicamente, non stupisce per la grafica
L'intelligenza artificiale sembra necessitare di maggiore lavoro

Metro: Last Light - Guerre sottorranee


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Data di uscita: 2012
Metro: Last Light è un Action, Sparatutto
Sviluppato da 4A-Games
Pubblicato da THQ
Distribuito da THQ Italy
Disponibile anche per: x360 - ps3 - Pc


Approfittando del fatto che la demo mostrata era la stessa identica già vista in occasione dell'E3 di Los Angeles, abbiamo cercato di recuperare qualche informazione aggiuntiva sul sequel chiacchierando con gli sviluppatori 4A Games. Innanzitutto Metro: Last Light sarà questa volta completamente slegato dal nuovo libro di Dmitry Glukhovsky, Metro 2034, questo perchè il romanzo ha un tono completamente differente dal precedente e la storia narrata mal si sarebbe adattata a uno shooter in prima persona. Come risultato questo Last Light ha una sua storia completamente inedita, scritta dal team di sviluppo con l'immancabile supervisione dello scrittore e ancora focalizzata su Artyom e sulle sue avventure a un anno esatto di distanza da quanto avvenuto in Metro 2033. Nonostante il focus sia maggiormente spostato verso un combattimento molto più spettacolare e coinvolgente per il giocatore, lo stile cupo, terrorizzante e grezzo del mondo di gioco verrà mantenuto inalterato: 4A Games vuole migliorare tutti gli aspetti critici del prequel senza alterare quegli elementi che lo hanno reso nel tempo un titolo estremamente apprezzato dai suoi fan. Il creative director del gioco ci ha anche confermato che Metro: Last Light avrà una componente multiplayer piuttosto corposa pensata già ai tempi del primo titolo ma non implementata per motivi di tempo e soldi. Nulla di aggiunto al volo per intenderci ma ovviamente non possiamo far altro che aspettare i prossimi mesi per verificare in prima persona se queste dichiarazioni siano veritiere. Il titolo arriverà infatti sul mercato il prossimo anno, in un periodo temporale non ancora definito con precisione.

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E3 2011

Presso l'enorme stand THQ abbiamo potuto assistere alla versione estesa del trailer recentemente rilasciato del gioco, potendo quindi andare andare oltri i brevi flash di gioco splendidamente incorniciati in una canzone dal dolce sapore industrial. Parlare di trailer è quindi riduttivo, visto che di fatto una missione piuttosto lunga è stata giocata presumibilmente su PC di fronte ai nostri occhi, dandoci la possibilità di capire le possibili evoluzioni del gameplay, fermo restando che una prova vera pad alla mano è di rigore per esprimere giudizi finali. La nostra dimostrazione è iniziata con Artyom e il suo amico Khan che entrano da un boccaporto sul terreno nelle viscere del sottosuolo di Mosca. Una maggiore attenzione alla fisica e all'interazione con l'ambiente si è notata nei primi frangenti di gioco quando per muoverci sfruttando la protezione delle tenebre, abbiamo svitato una lampadina e spento un fuoco sparando alla pentola piena di zuppa sopra di esso, in modo da spostarci e uccidere le guardie prendendole alle spalle in relativa sicurezza, mettendole al tappeto con un solo colpo. E proprio a sottolineare l'esigenza di non fare rumore Artyom ha usato un efficace fucile ad aria compressa, usando tanto per uccidere dalla distanza, quanto per spegnere altre fontu di luce rimanendo ben al coperto. Saltata la nostra infiltrazione, Metro: Last Light si è trasformato in uno shooter "vero e proprio", dove come abbiamo visto nel primo episodio, sono gli effetti di luce a farla da padrone, colorando la scena in modo realitisco di fugaci lampi di luce, e più in generale mettendo in scena uno scontro a fuoco davvero bello da vedere, e per quanto poco si è potuto capire data la velocità della sparatoria, anche dotato di una buona intelligenza artificiale con nemici veloci a coprirsi tra di loro e a gettarsi dietro coperture. Coperture distruttibili inoltre, se sollecitate dalla cascata di piombo rovente di una minigun, arma ormai presente in ogni sparatutto. Successivamente la scena si è spostata direttamente durante un raduno della comunità di ispirazione nazista della metropolitana di Mosca, e non potendo colpirli tutti i due hanno preferito fare finta di essere dei loro tentando di passare inosservati. Il piano non poteva che fallire miseramente e ai due non è rimasto che fuggire, sfruttando i binari della metro a bordo di una piccola vettura di servizio. E' iniziato subito un'inseguimento, con modalità del tutto simili a quelle viste in Indiana Jones e il Tempio Maledetto, ovvero grandi sparatorie ad alta velocità tra i vagoni, di cui uno anche corazzato. La demo è quindi terminata, ma non prima di mostrarci i grandi assenti della dimostrazione, ovvero i mutanti, dei quali è stato mostrato in un piccolo spezzone uno inedito particolarmente grande, brutto e veloce. Cosa è rimasto di questo primo incontro col gioco? Non avendo potuto provarlo pad alla mano è impossibile dire se certi difetti del primo capitolo siano rimasti, come una certa inconsistenza dell'impatto dei colpi, che ha dato comunque l'impressione di essere stata preso in carico, ma per quanto potuto vedere tutto il resto, a partire dal motore di gioco sembra essere stati potenziato e reso ancor più d'impatto. I programmatori hanno promesso lo stesso feeling di Metro 2033, ovvero stelth e per certi versi "esplorazione", ma quanto visto sembra aver spostato l'ago della bilancia verso un terreno più facile, quello dello shooter iper scriptato e cinematografico, con risultati comunque senza dubbio lusinghieri. Anche grazie alle molte armi utilizzate, non solo il silenzioso fucile ad aria compressa, ma anche la minigun, una sorta di potentissima carabina colpo singolo e un lanciagranate sotto canna realizzato in casa, ma davvero devastante e pirotecnico. Insomma solo i prossimi mesi ci diranno se Metro: Last Light riuscirà a migliorare quanto fatto nel primo capitolo, per ora le promesse ci sono tutte.

Metro: Last Light - Dodici minuti di gameplay

Speranze

Tecnicamente molto valido
Fisica e interazione con l'ambiente
Combattimenti molto più spettacolari e coinvolgenti

Paure

Quanto cambieranno le dinamiche del gameplay rispetto al primo episodio?
Questa volta la storia è scritta completamente dallo sviluppatore. Ci possiamo fidare?